Palermo, mi hai fatto piangere
#Sorrentinoday Il capitano saluta dopo quattro anni straordinari. ''Mai nessuno mi aveva visto in lacrime''.
Tutti un po' tristi stamattina al Barbera. Palermo non solo perderà un grande portiere, ma anche un grande capitano e un grande uomo. Si potrebbero snocciolare numeri a mai finire per descrivere la carriera di Stefano Sorrentino, ma basta solo dire che a 37 anni è pronto a rimettersi ancora una volta in gioco, stavolta però lontano dalla Sicilia. "Sono stati anni stupendi - dice lo stesso capitano -. Essere qui' oggi non è facile. Questa squadra, questa città, e questi tifosi mi hanno dato davvero tanto. Io non ho mai pianto davanti a nessuno ma domenica non riuscivo a fermarmi, non riuscivo ad andar via da quel campo che ha conquistato il mio cuore. Vedere quei 35 mila tifosi cantare ed elogiare il mio nome è stato qualcosa di indescrivibile". In questi 3 anni e mezzo, il suo carattere forte e determinato ha rappresentato l'anima di una squadra consapevole di trovare tra i pali un porto sicuro. Come tutte le belle avventure, però, anche questa è destinata a finire: nonostante le pressioni di un tifo assordante, un accordo per il rinnovo tra l'estremo difensore e il club siciliano non è mai stato trovato, e purtroppo mai si troverà: "Ho deciso di avvicinarmi alle mie figlie - commenta Sorrentino - ma porterò Palermo sempre nel mio cuore". Con la voce interrotta dall'emozione, e gli occhi lucidi, in quello che da tanti è stato definito il #Sorrentinoday, il portiere con gli occhi della tigre, sotto gli occhi vigili dei giornalisti dispiaciuti, ha dato il suo addio al Palermo. Usa parole semplici, parole che arrivano dritte al cuore: "È stato un grande onore aver giocato a Palermo. Spero che i tifosi siano orgogliosi che Stefano Sorrentino abbia indossato la loro maglia, e che sia stato il capitano della loro squadra. Vi porterò per sempre nel mio cuore". Il capitano, con le sue incredibili parate è stato tra i protagonisti assoluti della salvezza, ci ha sempre messo la faccia e non ha mai abbandonato il Palermo nei momenti di difficoltà. Lui è sempre rimasto, sia in A che in B. Ma la maledizione del capitano, purtroppo lo ha colpito, e oggi, costretto dalle circostanze, dopo 117 presenze tra i pali rosanero si appresta a lasciare definitivamente la Sicilia. In città c'è tanto rammarico. È come perdere un amico. Ma adesso, non resta altro che ingoiare il boccone e augurare al capitano un grosso in bocca al lupo. "Grazie Stefano, Palermo non si dimenticherà di te".
Redazione