Palermo-Mantova 5-2, le pagelle: Pohjanpalo e Johnsen riaccendono la luce dopo il blackout. Bentornato Gomes

Manita del Palermo al "Barbera": la prossima avversaria dei rosanero, in Coppa Italia, sarà il Bologna di Domenico Tedesco allo Stadio "Dall'Ara"

Palermo-Mantova 5-2, le pagelle: Pohjanpalo e Johnsen riaccendono la luce dopo il blackout. Bentornato Gomes
Pirotecnico 5-2 al "Barbera" con il Palermo che si regala il passaggio del turno riconquistando gli ottavi di finale di Coppa Italia dopo ben 15 anni. La cinquina al Mantova permesso alla squadra di Inzaghi di staccare il pass per il Dall'Ara per incrociare il Bologna.
Doppio vantaggio (Strefezza al 9' e Palumbo al 45+6'), poi il solito blackout rosanero, con la squadra che si lascia rimontare il doppio vantaggio. Ma a riaccendere la luce ci pensano Pohjanpalo (al 70' e al 90+5') e Johnsen (in gol all'89' e assist per il primo gol del finlandese). La coppia gol sembra sulla strada giusta per tornare sulla sintonia efficace dei tempi di Venezia. Oltre al tandem vichingo, dal campo arrivano altre notizie positive da diversi singoli, ma anche qualche défaillance di troppo da pedine che devono ritrovare la giusta condizione fisica e mentale. Di seguito le pagelle di Palermo-Mantova 5-2 della redazione di ForzaPalermo.it:

FORTIN 6 - Pronti, via, e viene subito messo alla prova da un retropassaggio velenoso che controlla col petto e smista benissimo di piede, il tutto con la luce del sole contro. Stava per costare caro un errore in fase di impostazione dal basso per un passaggio rischioso verso Estevez strettamente marcato, ma nel prosieguo dell'azione compie una parata prodigiosa su Ignacchiti. Non può nulla sui due gol e in almeno un'altra occasione risulta nuovamente decisivo. È un buon vice sul quale poter contare. AFFIDABILE;

CASSANDRO 6,5 - Sulla corsia di destra mette una transenna ed il passaggio a livello diventa verde solo quando decide di sovrapporsi in situazioni d'attacco. Dalla sua parte Benaissa fatica e non poco a trovare il varco giusto. PENDOLINO;

MAGNANI 5,5 - Prima vera uscita ufficiale della stagione per il numero 96 rosanero, che non inizia nemmeno male. Purtroppo si perde col passare dei minuti, forse perché ancora il ritmo gara non è propriamente assimilato. Va in difficoltà in alcune occasioni, dove i ritmi diventano più serrati, come in occasione del gol annullato a Gliozzi o l'intervento insicuro e tardivo su Ilie nell'azione che porta al gol di Ruocco. IN DIFFICOLTÀ;
PEDA (dal 61') 6,5 - Riporta equilibrio in difesa, laddove stavano iniziando a mancare smalto e brillantezza. Dà il LA al gol del 3-2, lanciando Johnsen in campo aperto. Risistema la retroguardia con equilibrio e freschezza, peccato per l'infortunio alla caviglia, con la speranza che non sia nulla particolarmente grave. PREZIOSO;

BARBA 6 - Anche per lui esordio in gara ufficiale con la maglia del Palermo. Per buona parte della gara tiene bene la posizione sull'uomo in marcatura disinnescandone anche l'idea di gioco in più di un'occasione. Poi, anche lui si lascia sopraffare dal blackout generale ed entra nel vortice della negatività. Troppo molle ed anche scomposto in uscita su Kouda in occasione del gol del pari. Ma è determinante sul salvataggio a botta sicura di Tomasevic, evitando che gli avversari potessero rientrare in partita. ESPERTO;

BOZZOLAN 6,5 - Augello con lui in rosa può riposare come merita. L'ex Reggiana spinge sull'acceleratore incessantemente evitando che Cajazzo possa arrivare con continuità sul fondo per creare palle pericolose. Ara la corsia di sinistra con veemenza e l'ottima condizione fisica gli fornisce un'arma in più nella doppia fase. RULLOCOMPRESSORE;

GOMES 6,5 - Sembra essere un calciatore ritrovato e si vede. Perfetto l'assist per il gol di Strefezza, ma anche ottimi spunti in ripartenza dalla mediana, oltre che più presente negli inserimenti in situazioni d'attacco. Sfiora il gol che non arriva soltanto per la poca forza impressa sulla palla che, seppur angolata Bardi riesce a deviare. Con un Claudio Gomes così il Palermo ha certamente un'arma in più a centrocampo. BENTORNATO;
SEGRE (dal 73') 6,5 - Assist per il gol di Johnsen rubando palla e tempo a Tomasevic, crea densità a centrocampo continuando alla perfezione il lavoro del compagno rilevato in sostituzione. Da Gomes a Segre, non c'è solo il passaggio di testimone per la fascia da capitano passata di braccio in braccio, ma anche i compiti da eseguire e il numero 8 prosegue perfettamente il buon lavoro di giornata iniziato dal francese. CONTINUTÀ;

ESTEVEZ 6 - Per indole personale e caratteristiche di gioco tende a svolgere un lavoro più oscuro, ma risulta efficace in mezzo al campo. Non ha un piede dalla tecnica particolarmente sopraffina, ma ha fosforo per pensare la cosa giusta al momento giusto. EFFICACE;

STREFEZZA 7 - Inizia forte l'ex Olympiakos e Como, tra le altre. Al 9', su un assist perfetto di Gomes, beffa la difesa avversaria con un palleggio sontuoso e insacca alle spalle di Bardi col mancino. Due minuti più tardi serve una palla deliziosa a Vavassori, che per poco non sigla il raddoppio di testa. Non al 100%, ma il livello di carica delle pile sta per raggiungere la parte verde del caricabatterie. IN CARICA;
JOHNSEN (dal 46' ) 7 - Entra e crea scompiglio con la sua imprevedibilità e rapidità di esecuzione, non solo agli avversari ma anche alla sua squadra. Dallo scatto al cambio di direzione, dove in mezzo c'è sempre un colpo di tacco, di suola o di punta. Ma è Johnsen, che tra l'altro non è solo tornato a segnare ma anche a sfornare assist. Prima in gol, per la terza volta in questa nuova stagione, e terzo assist in questa stagione calcistica, in occasione del primo gol realizzato ieri da Pohjanpalo. CROCE E DELIZIA;

PALUMBO 6 - Non ancora al massimo della sua forma, è però efficace quando ha la palla sul suo mancino. Troppo frettoloso in alcune scelte di gioco, risulta poi enormemente efficace nel mordere le caviglie degli avversari per rubare palla a centrocampo. Forse patisce la doppia fase richiesta da Inzaghi, con il numero 5 che parte dal centro della trequarti per scalare spesso sulla linea mediana da mezzala. Mette comunque il sigillo in questa gara realizzando il gol del 2-0 su calcio di rigore. SOLDATINO;
HERNANI JR. (dal 61') 6 - In leggera crescita rispetto alle ultime uscite, il centrocampista brasiliano ricopre anche lui la posizione di mezzala e lo fa anche bene, mettendo tutta la sua esperienza al servizio della squadra. Impensierisce Bardi direttamente da calcio d'angolo, con il portiere ex rosanero che devia, ma l'arbitro erroneamente non ravvisa il tocco. IN CRESCITA;

VAVASSORI 7 - Corre, corre, corre sempre. Si fa in quattro là davanti, senza risparmiarsi mai. Forse corre così tanto da perdere la brillantezza per siglare il gol che meriterebbe, e sono tre le ghiotte occasioni per lui. Ma meritatamente entra a pieno titolo in due dei cinque gol realizzati dal Palermo: procurandosi il rigore siglato da Palumbo e nel secondo gol della giornata di Pohjanpalo (la rete del 5-2), dove l'ex Atalanta, ancora instancabile al 95' mette pressione a Bardi portandolo all'errore e rubandogli il tempo sulla palla, servita poi al finlandese che la insacca facilmente. MOTORE;
GABRIELLONI 6 - Prima da titolare in maglia rosanero per l'ex Como, fortemente voluto da Inzaghi. Fisicamente si fa sentire là davanti e lotta con grandissima intensità agonistica. Nel primo tempo ha l'occasione di siglare il suo primo gol: c'è la torsione del collo, perfetto l'inserimento alle spalle di tre uomini del Mantova in area di rigore, ma non arriva ad impattare con la palla come avrebbe voluto. Fa un velo delizioso che smarca Gomes a bacio, ma i francese non sfrutta la chance. Ancora da troppo poco tempo in rosa e nei sistemi di squadra, il numero 99 c'è e si vede. POSITIVO;
POHJANPALO (dal 61') 8 - È il mattatore della serata. Ma è facile dire questo per chi lo scorso anno è stato il capocannoniere indiscusso della Serie B. Dopo 60' di gara entra, in una situazione in cui ancora una volta il doppio vantaggio guadagnato era stato dilapidato. Subentra e lo fa da leader suonando la carica facendo a sportellate, giocando di sponda e smistando i suoi soliti palloni di prima per le ali. Le due reti realizzate sono frutto della garra, dell'esperienza e della fame di gol che il numero 20 rosanero mostra di avere costantemente. IMPRESCINDIBILE.