Palermo, Magnani: «Sono contento di poter indossare nuovamente questa maglia, fisicamente sto bene»

Palermo, Magnani: «Sono contento di poter indossare nuovamente questa maglia, fisicamente sto bene»

Dopo 6 mesi di prestito alla Reggiana, Giangiacomo Magnani è tornato al Palermo in questa sessione di calciomercato invernale.

In via di guarigione dall'infortunio patito a fine dicembre e in attesa di esordire nuovamente con la maglia rosanero, il centrale ha parlato alla stampa nella consueta conferenza stampa di presentazione.

Ecco, di seguito, le sue parole:

ULTIMI MESI
"Voglio riavvolgere il nastro e ripartire con poche parole facendo chiarezza su questi mesi. A luglio mia moglie si è sottoposta ad un esame che ha rilevato un dubbio che poi si è confermato in questo problema. È stato un mese che mi ha portato anche alla decisione di smettere, anche per un periodo. A volte è sufficiente esserci, per un pianto insieme, un abbraccio e stringersi.Ho comunicato al Palermo la mia decisione, per me al momento l'unica possibile. Il Palermo ed il mio agente hanno studiato diverse opzioni a me presentate. Ho scelto Reggio Emilia, e ce ne erano state date altre. La vita spesso ci coglie impreparati e giocare lì, la mia città, farlo con dedizione, impegno, volevo portasse qualcosa per il valore della vita, da vivere da affrontare. Poi ci sono stati mesi difficilissimi, ma poi le cose sono andate abbastanza bene. Non è ancora finita, perché chi vive queste cose sa che c'è sempre da stare in allerta. Da gennaio le cose sono andate sempre meglio e ad ora stiamo aspettando dei responsi ulteriori per darci ancora più serenità. Il rientro a Palermo è stato qualcosa che è dispiaciuto tanto ai tifosi della Reggiana. La mia non è stata una scelta, la scelta è derivata dai medici. Questo mio ritorno qui per me è un segnale di gratitudine alla città, a tutti qui, alla società. Io ho rinunciato quando sono andato via alla Reggiana una parte dell'ingaggio. Il Palermo ha deciso invece di spalmare quanto restava nel periodo di durata del mio contratto, e la Reggiana ha pagato un ingaggio da parte loro.Io sono contento di poter indossare nuovamente questa maglia, voglio ringraziare la Reggiana e tutti i medici che ci sono stati vicini. Voglio ringraziare Osti, Gardini, che costantemente ci sono stati vicini. Si è parlato tanto di me, sono sempre passato io come protagonista di questa storia, avrei pagato per esserlo (momento di forte commozione, ndr). Ringrazio comunque la persona che è e che è stata, con una forza incredibile, che è mia moglie. Nonostante tutto quello che le stesse capitando, era lei a darmi forza e a darmi coraggio. Spesso mi chiedevo come facesse, ma questo ci dava la forza di continuare e andare avanti. La ringrazio perché mi ha portato nuovamente a poterle stare ancor più vicino con una forza ulteriore, e la ringrazio".

CONDIZIONE FISICA
"Adesso sto bene fisicamente, questa settimana dovrei allenarmi regolarmente con la squadra. So che il Palermo ha raggiunto una certa solidità difensiva, ma io sono a disposizione della squadra e del mister. Se mi avessero detto di tornare qua e non giocare nemmeno una partita, avrei comunque accettato".

PALERMO
"Ho seguito e guardato un Palermo diverso e più solido rispetto alla scorsa stagione, con un'identità più forte.
Questo è un campionato molto più equilibrato rispetto alla scorsa stagione. Il Palermo ha forse avuto troppi pareggi che lo hanno frenato. Sarà in campionato che si deciderà alle ultime battute, con squadre come Frosinone e Monza che tengono testa".

MISTER INZAGHI E L'IMPORTANZA DI NON PERDERE
"La società crede che io possa dare un apporto. Inzaghi ha fatto un lavoro importante, il Palermo ora ha un'identità ed una forma definita. Questo Palermo con Inzaghi non mostra di potersi fermare, il mister è sempre proiettato avanti.
Non perdere è importante e quindi non perdere il passo, com'è successo al Palermo e come abbiamo visto anche con le altre, tutte possono avere delle battute d'arresto".

LEZIONE DI VITA
"Ho vissuto tante esperienze in poco tempo e ci sono tante cose che ti colpiscono, fatico a trovarne una più di altre. Sono stati mesi in cui ho vissuto i giorni più tristi e alcuni più felici, tutto dipendeva degli altri e non da me e questo è stato significativo. Noi siamo abituati ad avere la possibilità di avere tutto sotto controllo, ma la vita è più grande di noi e questo ti riposiziona un po' e mi ha dato la possibilità di rivedere quali fossero le cose più importanti della vita e di concentrarsi sul presente. Mia moglie mi ha dato una grande lezione di vita, in questi mesi non l'ho mai sentita lamentarsi, nonostante potesse dire "perché a me, che ho 29 anni?", ma questo non gliel'ho mai sentito dire, ma io l'ho pensato. E questo mi ha dato la forza di andare avanti e vivere con serenità e questa è una grande lezione, la vita va vissuta. Dobbiamo soffermarci su ciò che è veramente importante, e questa è una lezione che mi ha dato e io la ringrazio".

LA DIFESA E I COMPAGNI DI REPARTO
"Ho notato la crescita in molti, ho visto uno splendido Ranocchia e un gran Pierozzi. Ceccaroni non è una scoperta. Per me i giocatori hanno un valore e rendono non per caso, ma lo fanno al massimo se il contesto glielo permette e questo per me è un grande pregio per Inzaghi. Se un giocatore fatica non vuol dire che sia perso, ma che sia recuperabile".

SENSAZIONI IN VISTA DEL RITORNO IN CAMPO E IL RAPPORTO CON IL TECNICO
"A distanza di un anno esatto che Magnani arriva a Palermo? Domanda difficile, è difficile dirlo, perché non ho ancora messo piede in campo in una gara da quando sono qui, ma certamente un Magnani carico.
Spero di vedere tanta gente allo stadio, non vedere, spesso i tifosi nelle varie trasferte non fa piacere. Suo nostri tifosi noi contiamo tanto e speriamo di portarne sempre di più tra gli spalti.
Mio rapporto con Inzaghi? Più un rapporto umano che tecnico, purtroppo determinato dagli avvenimenti, ma principalmente il mister mi ha chiesto di poter essere una guida ed un esempio per i miei compagni".