Palermo, l'ex Trajkovski: "Anno giusto per la A. Pressioni? Se le soffri non giochi ad alti livelli"
Le dichiarazioni dell'ex attaccante del Palermo, Trajkovski
Profilo di assoluto livello, dal background notevole e con elevate doti tecniche e balistiche. Alex Trajkovski, è tra gli ex calciatori del Palermo che più sono entrati nel cuore dei tifosi rosanero. Quattro stagioni con la maglia del club di Viale del Fante, condite da 113 presenze, 20 gol e 16 assist, tra Serie A e B. Un club diverso, pre-fallimento, una società con al vertice l'ex patron Maurizio Zamparini. Nell'intervista riportata tra le colonne de "La Repubblica - Palermo", il jolly offensivo classe 1992 ha parlato della sua esperienza nel capoluogo siciliano esprimendosi anche sull'attualità in casa Palermo. Di seguito un breve estratto delle sue dichiarazioni.

"Quattro stagioni trascorse in viale del Fante non si dimenticano, anche se culminate con il fallimento per illecito amministrativo della società allora di proprietà del presidente Maurizio Zamparini. Quando lessi della sua morte non volevo crederci. Lo ricorderò per sempre, fu la mia svolta. Mi portò nel luogo che mi ha reso uomo e calciatore. E che rammarico la sconfitta ai play-off col Frosinone, forse il romanzo sarebbe cambiato. Resterò legato a Palermo ed al Palermo per sempre. Questi sono ricordi incancellabili. Mio figlio Matej è nato in una clinica a Piazza Fonderia, lo chiamo affettuosamente “u picciriddu”, e anche mia moglie è rimasta legatissima. La Sicilia, e in particolare Palermo, sono scolpite nell’anima. Ho apprezzato tutto: dallo stile di vita allo street food, dalle atmosfere particolari al calore della gente. Fischi dei 25.000 presenti dopo il passo falso con la Salernitana? L’ho sempre detto: i sostenitori del Palermo sono qualcosa di unico. È impossibile trovare tifosi così altrove. Puoi cercare ovunque, ma non ce la farai mai. Contestazione ostacolo mentale per l’obiettivo promozione? Palermo ti dà motivazioni e tutto quello di cui hai bisogno per stare bene. Se cedi alle pressioni, vuol dire che non puoi giocare a calcio ad altissimi livelli. Ma non credo sia questo il caso. Nel senso che per me il Palermo deve andare in Serie A. Guardo tutte le partite che posso dalla Croazia e, al di là delle criticità, penso che questo possa essere l’anno giusto. Serve solo un input. Io legato all’universo Palermo? Esatto, sempre e a tutto tondo. Infatti, voglio segnalare anche un giovane della Primavera: Francesco Cutrona, 18enne di Niscemi. È un portiere, alto 1 metro e 93, molto promettente. Ne sentiremo parlare".
Redazione