Palermo, l’anno zero di Le Douaron: la rinascita dell’ex Brest passa da Inzaghi
Il francese a caccia di continuità e di gol, un anno dopo il suo oneroso approdo al Palermo (4 mln). Può essere l’arma in più di mister Filippo Inzaghi
Settimana di sosta per gli impegni delle nazionali, con il campionato di Serie B che dunque riprenderà il suo corso il prossimo weekend. Per il Palermo di Inzaghi 4 punti nelle prime due uscite stagionali, lo stesso bottino racimolato da altre 7 squadre (Cesena, SudTirol, Modena, Frosinone, Carrarese, Monza, Venezia) in altrettante gare di inizio campionato.
Un Palermo che nella costruzione della manovra appare visibilmente più fluido e scattante. Nei pressi dell’area di rigore avversaria la formazione rosanero riesce ad arrivare con molta più frequenza rispetto alla passata gestione tecnica, ma il nodo ad oggi resta sempre lo stesso: tante occasioni, ma pochi gol.
Il tandem Brunori-Pohjanpalo funziona e lo si è visto a partire già dallo scorso gennaio, quando entrambi sono stati capaci di risollevare le sorti della squadra allora allenata da Dionisi, siglando 9 reti ciascuno, salvando forse il salvabile, ma dimostrando di avere nelle loro corde uno spiccato fiuto del gol.
Adesso, invece, delle garanzie, sotto l’aspetto realizzativo, dovranno necessariamente giungere anche dagli altri attaccanti. Inzaghi ha deciso di promuovere Giacomo Corona, bloccando di fatto la sua cessione verso altri club, ritenendo il ragazzo all’altezza della causa rosanero, ed investendolo del titolo di vice Pohjanpalo.
E Le Douaron? Il francese, approdato al club di Viale del Fante al fotofinish della sessione estiva di calciomercato dello scorso anno, ha molti radar puntati addosso, per capire quanto sia riuscito ad integrarsi in una nuova realtà calcistica come la Serie B italiana, oltre che nel contesto palermitano, ad un anno solare esatto.
L’attaccante casse 1998, è stato il pezzo pregiato del mercato comandato dall’ex ds Morgan De Sanctis, a fronte dei 4 mln di euro del costo del suo cartellino. Il numero 21 rosanero ha faticato a trovare la quadra in Italia, ma con il passare del tempo è riuscito a venir fuori, fino all’arrivo di Pohjanpalo, che ha riportato nuovamente Le Douaron in panchina. Il ritiro di Chatillon ha invece regalato un nuovo Jeremy, che ha iniziato con il piede giusto e tanta voglia di riscattarsi e scalare le gerarchie in attacco.
Adesso è giunto il momento per il francese di mettere a frutto tutto il lavoro svolto nel corso di questo anno trascorso dal suo arrivo in Italia. Molto passerà senz’altro anche dalle direttive di mister Filippo Inzaghi, che certamente darà una collocazione ben più precisa all’attaccante. Si, perché a discolpa del francese c’è stato un continuo cambio di posizioni tattiche all’interno del terreno di gioco, che ha visto l’allora tecnico Dionisi utilizzare l’attaccante ex Brest su più fronti del reparto offensivo. Da esterno mancino, al versante opposto di destra, passando per seconda punta, sottopunta, fino ad essere impiegato come unico riferimento in attacco da centrale.
Di certo c’è che Le Douaron in Ligue1 ha spesso giocato tatticamente da ala sinistra, trovando continuità nel campionato francese e rendendosi protagonista in più stagioni con la maglia del Brest, fino al culmine sfociato con la qualificazione in Champions League della compagine transalpina.
Abnegazione, sacrificio al lavoro ed all’applicazione tattica non sono mai mancate nel bagaglio tecnico del ragazzo, tanto da riuscire, comunque, a realizzare 6 gol con la maglia del Palermo, nonostante il caos tattico registrato durante la precedente gestione tecnica. Ora è il momento che Le Douaron metta a frutto quanto imparato durante questi oltre 365 giorni dal suo approdo in Sicilia, soprattutto seguendo le direttive di un tecnico come Inzaghi, che bada al sodo, vuole concretezza e semplicità, senza arzigogoli particolari in chiave tattica.
Le aspettative attorno al gigante venuto dalla Bretagna sono altissime, e a ragion veduta. E’ dunque arrivato il momento per Jeremy di fare esplodere tutto il suo talento, dandone dimostrazione a suon di gol, a se stesso, principalmente, ad Inzaghi, che potrà certamente aiutarlo nella definitiva maturazione tattica, e ad una città intera che su di lui ripone grandissime speranze, nonostante l’attacco sia strettamente legato ai numeri di Brunori e Pohjanpalo. Le Douaron, però, è certamente una “riserva di lusso” pronta a dare il proprio contributo.