Monza-Palermo 3-0, le pagelle: ancora un appuntamento mancato, si salva solo Johnsen
Le pagelle dei calciatori rosanero nella cocente sconfitta dell'U-Power Stadium
Di seguito i voti ai rosanero dopo Monza-Palermo 3-0:
JORONEN 5,5 - Non può nulla in nessuno dei 3 gol subiti, ma anche il portierone finlandese sembra in giornata “no”. Su qualche retropassaggio è apparso poco reattivo, così come in qualche uscita. OPACO;
PEDA 5 - Forse avrebbe meritato una giusta pausa dopo il leggero infortunio alla caviglia rimediato a Carrara, ma Inzaghi non vuole lasciare nessuno dei fedelissimi in panchina ed il polacco è uno di questi. Soffre non solo la velocità di Azzi, ma anche l’imprevedibilità di Cutrone e Hernani. IN CONFUSIONE;
MAGNANI (dall'64') 5,5 - Il suo ingresso è anche per mettere centimetri per qualche palla inattiva a favore dei rosanero, oltre che per far rifiatare Peda. Fisicamente meglio del compagno polacco, ma nel complesso non offre ulteriore qualità se non fisicità e centimetri. NON BASTA;
BANI 6 - Una sufficienza di fiducia, ma anche il capitano ieri sera è apparso in fase involutiva. Qualche decisione non proprio con i tempi giusti, come anche alcuni interventi con tempi poco reattivi. Ma l’esperienza gioca dalla sua e se c’è da mettere una pezza, il numero 6 rosanero è il primo a farsi in quattro. ESPERTO;
CECCARONI 5,5 - in sofferenza soprattutto nella prima frazione di gioco, è uscito pian piano durante la gara, ma riesce a caricarsi anche la squadra sulle spalle, provando a suonare la carica con qualche incursione degna di nota ed un doppio tentativo di conclusione non proprio irresistibile. RIMANDATO;
JOHNSEN (dal 64’) 6,5 - Entra in un momento complicato della gara per portare dinamismo e vitalità in avanti ed è l’unico dal quale arrivano idee e pericoli maggiori. La traversa colpita con un tiro da fuori area è l’essenza della sua prestazione positiva. LUCIDO;
PIEROZZI 5 - Sognerà ancora la velocità di Azzi nella sua corsia. Il numero 27 aveva un avversario davvero complicato sul suo lato. Non solo non è mai riuscito a presentarsi in avanti per servire cross per gli attaccanti, ma il compito di limitare il numero 7 del Monza non gli è mai riuscito, fino ad essere richiamato in panchina da Inzaghi. ASSENTE;
RUI MODESTO (dall'59') 5,5 - Prima presenza con la maglia rosanero. Non un gara da ricordare per l’ex Udinese. Entra per essere l’esterno di spinta che oggi è mancato ad inzaghi con la gara sottotono di Pierozzi ed il numero 18 accontenta il suo mister, ma solo in fase offensiva. C’è anche da pensare a coprire per non prendere le infilate della squadra avversaria. DA RIVEDERE;
SEGRE 5,5 - Non la miglior gara del numero 8, che spesso ha sofferto il palleggio dei centrocampisti del Monza e gli scambi veloci di palla tra la mediana e l’attacco dei brianzoli. L’azione più ghiotta del primo tempo capita sulla sua testa. Il numero 8 si tuffa bene sulla palla crossata dalla trequarti da Ranocchia. Nel gesto c’è solo la forza, ma non la precisione, con il tiro centrale che viene respinto da Thiam. Poi corsa confusa, forse anche per frustrazione dettata dal risultato. INCONSISTENTE;
VASIC (dal 72') 5 - Chi non muore si rivede (ovviamente non per demeriti del ragazzo). Inzaghi lo riscopre in panchina dopo un mese di assenza dal terreno di gioco. La chance di mettersi in mostra c’è stata, ma il serbo non tocca mai palla. IMPALPABILE;
AUGELLO 5,5 - C’è la corsa, ci sono i cross, ma se manca il dosaggio adeguato di tutte le componenti non c’è qualità. Il numero 3 sta soffrendo il continuo utilizzo, e lo diciamo da settimane ormai. Non manca la voglia, ma senz’altro la lucidità viene meno. PROVATO;
PALUMBO 5 - Quando il numero 5 si abbassa in mediana è segno che il Palermo è smarrito e che l’ex Modena è chiamato a fare gli straordinari, fino anche a commettere qualche fallo per bloccare le sortite offensive degli avversari. Manca il guizzo, ma perché costretto a rincorrere la sfera in ogni zona di campo per prendere il pallino del gioco in mano. OFFUSCATO;
LE DOUARON 5 - Da qualche gara il francese era in continua evoluzione e crescita, ma contro il Monza si è rivisto il Jeremy poco incisivo e propositivo. Spazi occupati non a dovere e solo tanta corsa confusa, che questa volta non ha messo in difficoltà la retroguardia avversaria non è una bocciatura, ma per quello visto negli ultimi mesi adesso si pretende quel tipo di prestazioni di livello. INVOLUZIONE;
CORONA (dal 72') 5 - Il suo ingresso è per aumentare i centimetri in avanti, dato che subentra a Le Douaron, che aveva il compito di spizzare il maggior numero di palle alte. Fisico e stazza, ma nulla di più. Questo suo ingresso è apparso meno cattivo e con poca fame. INNOCUO;
POHJANPALO 5 - Se non segna il bomber della Serie B, il Palermo soffre, ed anche troppo, in fase realizzativa. Anche il finlandese viene risucchiato nel vortice della mediocrità e la sua prestazione è frutto dello stato generale di smarrimento della squadra. Meno sportellate del solito, meno presenza in attacco, meno fisicità con i rispettivi avversari in marcature = zero gol e quindi un Palermo a secco di gol. FUORI SERVIZIO.