Palermo, la rimessa laterale diventa un’arma: Inzaghi costruisce gol anche dalla linea laterale
Non soltanto corner e punizioni. Nel Palermo di Filippo Inzaghi anche la rimessa laterale è diventata una soluzione offensiva: almeno dieci reti verificabili dall’arrivo del tecnico rosanero sono nate da questa situazione di gioco. Augello è uno degli interpreti principali, ma lo schema coinvolge tutta la squadra
Una rimessa laterale che vale quasi quanto un calcio piazzato. Tra le soluzioni offensive sviluppate dal Palermo di Filippo Inzaghi ce n’è una meno appariscente, ma diventata sempre più riconoscibile: utilizzare il fallo laterale nella metà campo avversaria per portare rapidamente il pallone dentro o nei pressi dell’area.
Non si tratta più di episodi isolati. Nell’attuale stagione sono già sei i gol nati dagli sviluppi di una rimessa laterale tra Serie B e Coppa Italia: due contro l’Arezzo, uno con la Sampdoria, uno contro il Padova e due nella sfida di Coppa Italia con il Lecce.
Allargando l’analisi all’intera gestione Inzaghi, il numero cresce. Nella scorsa Serie B sono documentabili almeno altre quattro reti originate dalla stessa situazione: Le Douaron contro il Bari, Pierozzi contro il Pescara, Ranocchia a Frosinone e Bani contro il Cesena. Il totale sale così ad almeno dieci gol.
DALLA RIMESSA LA PALLA DIRETTAMENTE DENTRO L'AREA
La soluzione più immediata passa dal braccio di Tommaso Augello. Il terzino riesce a imprimere forza e profondità alla battuta, trasformando una rimessa nella trequarti offensiva in un pallone da contendere direttamente dentro l’area.
Contro il Bari, nel settembre 2025, proprio una lunga rimessa di Augello ha dato origine all’azione conclusa da Le Douaron per l’1-0. Qualche settimana più tardi, contro il Pescara, la sequenza è stata ancora più evidente: lancio con le mani del numero 3, sponda di Pohjanpalo e inserimento di Pierozzi per il vantaggio rosanero.
Lo stesso principio è riapparso quest’anno. Contro la Sampdoria, Augello ha spedito il pallone in area da fallo laterale: la difesa blucerchiata non è riuscita a liberare e Pohjanpalo, spalle alla porta, ha trovato lo spazio per girarsi e firmare il 2-0.
A CACCIA DI VELOCITÀ E SECONDE PALLE
Ridurre tutto alla gittata di Augello sarebbe però fuorviante. Il Palermo sfrutta la rimessa in almeno due modi: può cercare direttamente l’area oppure battere velocemente per sorprendere una difesa non ancora schierata.
È ciò che rende questa soluzione interessante dal punto di vista tattico. Pohjanpalo può lavorare da riferimento per la prima o la seconda palla; i centrocampisti attaccano la zona immediatamente fuori dall’area; gli esterni possono invece ricevere rapidamente e creare superiorità prima che gli avversari recuperino le posizioni.
Ad Arezzo il meccanismo ha prodotto addirittura due reti. Il gol iniziale di Johnsen nasce da uno sviluppo avviato da fallo laterale, mentre il definitivo 3-2 di Augello arriva ancora dalla stessa situazione: rimessa dalla destra, respinta corta della difesa e sinistro al volo del terzino dal limite.
Contro il Padova è cambiata ancora la modalità: Palumbo ha rimesso rapidamente in gioco per Johnsen, che ha poi servito Vavassori nell’azione del gol. Cambiano gli interpreti, resta l’idea di fondo: togliere all’avversario il tempo necessario per ricompattarsi.
DA SITUAZIONE NEUTRA A FASE OFFENSIVA
È probabilmente questo l’aspetto più interessante del lavoro di Inzaghi. La rimessa laterale non viene interpretata soltanto come un modo per riprendere il gioco, ma come l’inizio di una nuova azione offensiva.
Quando la battuta è lunga, il Palermo riempie l’area e prepara la lotta sulla prima palla e soprattutto sulla respinta. Quando viene giocata corta e rapidamente, l’obiettivo diventa invece attaccare una struttura difensiva ancora disordinata.
La rete di Ranocchia a Frosinone nella passata stagione è un esempio del primo principio: rimessa offensiva, respinta, pallone recuperato da Pohjanpalo e appoggio all’indietro per il mancino del numero 10.
Quella di Bani a Cesena mostra invece quanto l’azione possa svilupparsi anche attraverso più passaggi: la rimessa viene battuta dalla destra, il pallone raggiunge Augello sul versante opposto e il suo cross trova il centrale dentro l’area per il gol dell’1-1.
UN DETTAGLIO DIVENTATO SISTEMA
Il dato complessivo dà consistenza all’analisi. Almeno dieci reti verificabili dall’arrivo di Inzaghi sono scaturite da rimesse laterali, con sei gol già prodotti nell’avvio dell’attuale stagione.
È un numero che racconta soprattutto la cura di una situazione normalmente considerata secondaria. Il Palermo prova a guadagnare metri, porta uomini vicino alla zona di caduta, prepara le seconde palle e, quando possibile, accelera la battuta.
Augello resta il principale specialista, tanto che le sue rimesse profonde assumono spesso le caratteristiche di un vero pallone inattivo offensivo. Ma le reti di Arezzo e Padova dimostrano che non è il singolo gesto a fare la differenza: è il principio collettivo.
Nel Palermo di Inzaghi, insomma, anche quando il pallone esce dal campo l’azione offensiva può essere appena cominciata.