Per affrontare al meglio il finale di stagione il Palermo dovrà ricorrere certamente ricorrere a quelle armi che, in questa stagione, hanno permesso ai rosanero di mantenere un ruolino di marcia degno della promozione diretta, tra cui l'apporto realizzativo di Pohjanpalo e l'eccezionale rendimento allo stadio Barbera. Elementi che, insieme ad altri consolidati negli ultimi mesi, dovranno rappresentare gli appigli della squadra di Inzaghi per concludere la stagione regolare con un tono autorevole, e confezionare a puntino una concreta chance di promozione.
Diamo insieme un'occhiata ai contenuti più significativi pubblicati dai quotidiani in edicola oggi.
GDS - «IL PALERMO CHIEDE I GOL A POHJA E LE DOUARON»
I gol di Pohjanpalo e Le Douaron per continuare a inseguire il sogno. Le ultime quattro giornate della regular season rappresentano per il Palermo un passaggio decisivo, capace di indirizzare in modo concreto il finale di campionato. In palio non c’è soltanto la possibilità di restare agganciati alla corsa per i primi due posti, ma anche quella di migliorare il piazzamento nella griglia playoff, aspetto tutt’altro che secondario in vista della post-season. In questa fase ogni dettaglio pesa di più, e tra questi assume un ruolo centrale la capacità realizzativa degli uomini simbolo dell’attacco rosanero. I gol possono spostare equilibri, cambiare inerzie e rafforzare convinzioni. Pohjanpalo, attuale capocannoniere del torneo, ha garantito finora un rendimento di altissimo livello con 21 reti e 7 assist, numeri che certificano il suo peso specifico all’interno della squadra. Anche nelle ultime due partite, pur senza segnare, è stato determinante servendo gli assist per i gol di Ranocchia contro Avellino e Frosinone. Tuttavia, proprio l’assenza del gol nelle ultime tre gare rappresenta un dato insolito per un attaccante del suo calibro e rende ancora più evidente quanto sia importante ritrovare subito la via della rete.
Più lungo è invece il digiuno di Le Douaron, fermo da otto partite: l’ultima marcatura risale alla sfida contro il Südtirol del 21 febbraio. Nonostante questo, l’attaccante francese ha continuato a offrire un contributo prezioso al collettivo, confezionando due assist pesanti: quello per il gol decisivo di Pohjanpalo contro la Carrarese e quello per Palumbo nella vittoria sull’Avellino. Segnali di partecipazione e utilità nel gioco offensivo che, però, non possono sostituire il valore del gol in un momento così delicato della stagione. Ora è il tempo di alzare ulteriormente il livello. Il Palermo ha bisogno che entrambi ritrovino confidenza con la porta, perché una parte importante delle ambizioni rosanero passa inevitabilmente dalle loro giocate. Tornare a segnare significherebbe non solo aumentare le possibilità di vittoria, ma anche trasmettere fiducia a tutto l’ambiente, alimentando quella convinzione necessaria per inseguire fino in fondo un obiettivo che resta ancora possibile.
L'articolo completo a pagina 28 del quotidiano.
GDS - «RANOCCHIA E SEGRE INTOCCABILI, GOMES FUORI DAI RADAR»
Claudio Gomes è ormai finito ai margini nelle ultime settimane della gestione Inzaghi. I numeri parlano con chiarezza: appena sei minuti nelle ultime cinque partite testimoniano quanto poco spazio abbia avuto recentemente il mediano francese, che in questa stagione ha osservato molto più spesso i compagni dalla panchina rispetto al passato. Una situazione sorprendente se si pensa a quanto, negli anni precedenti, fosse difficile immaginare un Palermo senza Gomes in mezzo al campo. Finora il numero 4 ha totalizzato 25 presenze e 773 minuti complessivi, con una media di circa 30 minuti a gara, pari a un quarto del minutaggio totale stagionale. Ancora più indicativo il dato sulle presenze da titolare: soltanto sette, segnale di un ruolo sempre più marginale nelle gerarchie tecniche.
Il confronto con le stagioni precedenti rende ancora più evidente il ridimensionamento. Le ragioni del calo sono diverse: Inzaghi ha trovato continuità nella coppia Segre-Ranocchia, che ha garantito rendimento e affidabilità, rendendo complicato scalfire le gerarchie. Inoltre, nelle occasioni concesse, Gomes non sempre è riuscito a lasciare il segno, come accaduto a Carrara, dove fu sostituito all’intervallo dopo un primo tempo difficile del centrocampo rosanero. Nonostante ciò, la stagione è ancora aperta e il finale può ancora offrirgli spazio e occasioni per tornare protagonista: in un Palermo chiamato a giocarsi tutto tra ultime giornate e possibili playoff, esperienza ed energia di Gomes potrebbero ancora rivelarsi preziose.
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GDS - «CHE NUMERI AL BARBERA, MA ORA VA FINITO IL LAVORO»
Il Barbera è stato il principale alleato del Palermo in questa stagione, teatro di vittorie pesanti, prestazioni convincenti e di una spinta costante arrivata dal pubblico rosanero. Ora, però, nelle ultime due gare casalinghe, dovrà diventare più decisivo che mai per mantenere vive fino all’ultimo le speranze di promozione diretta. La sfida di sabato contro il Cesena rappresenta già un crocevia fondamentale: un risultato diverso dalla vittoria renderebbe quasi definitivo l’addio al secondo posto, rinviando ogni discorso ai playoff. Al contrario, un successo consentirebbe ai rosanero di restare agganciati al sogno, approfittando anche del fatto che tutte le dirette concorrenti saranno impegnate in trasferta. I numeri interni del Palermo sono di altissimo livello: 40 punti conquistati in 17 partite, miglior rendimento casalingo dell’era City Group e un ruolino costruito su 12 vittorie complessive, di cui 10 nelle ultime 11 uscite. Dati eccellenti che raccontano la forza del Barbera, anche se Venezia e Monza hanno fatto leggermente meglio tra le mura amiche.
Oltre ai risultati, colpisce la solidità mostrata in casa: una sola sconfitta stagionale, 11 clean sheet in 17 gare, miglior difesa interna con appena 10 reti subite e lunghi periodi di imbattibilità. Non sono mancate nemmeno vittorie larghe e dominanti, comprese le cinquine consecutive contro Pescara e Carrarese. L’unica vera ombra riguarda il rendimento contro le prime della classifica, con nessuna vittoria ottenuta finora negli scontri casalinghi di vertice. Proprio per questo, le sfide contro Cesena e Catanzaro diventano decisive anche sotto il profilo simbolico: invertire il trend contro squadre di alta classifica darebbe ulteriore forza alla corsa finale. Il sostegno del pubblico può fare la differenza: a poco più di 48 ore dall’apertura della vendita, erano già quasi 25 mila i presenti annunciati, con l’obiettivo di superare quota 30 mila e ritrovare un Barbera pieno come non accade da fine dicembre. In questo finale di stagione, il Palermo sa di avere ancora un’arma preziosa: il proprio stadio.
L'articolo completo a pagina 29 del quotidiano.