La Juve su un altro pianeta. Ma ha un nemico: se stessa

Serve un Palermo gagliardo, sperando che i bianconeri abbassino l'asticella della tensione.

La Juve su un altro pianeta. Ma ha un nemico: se stessa

 

 

Ragionare in termini tecnico/tattici sulla Juventus in relazione alla sfida contro il Palermo ha francamente il senso che ha, vista la voragine tecnica che separa i bianconeri dai rosanero.  Tutte le situazioni di gioco, anche le più banali, possono essere potenzialmente pericolose. E’ più opportuno dunque inquadrare la situazione da un’angolazione diversa. Con la vittoria netta e convincente contro il Cagliari la Juventus ha ritrovato equilibrio, ma la sconfitta di “San Siro” contro l’Inter ha evidenziato da parte dei bianconeri degli eccessi di sicurezza che si son rivelati nocivi e che possono far male anche alla più attrezzata delle squadre. Il vero limite della Juventus è dunque essa stessa nel momento in cui fa scendere troppo l’asticella della tensione e il Palermo deve augurarsi che ciò accada, anche se è francamente difficile.  Più banalmente  i rosanero dovranno giocare in maniera sporca e gagliarda, proprio come fatto a Bergamo, cercando di difendere ad ogni costo la propria porta dagli innumerevoli pericoli che la Juventus è in grado di creare. Per quanto questa partita non sia il tipo di partita su cui si costruisce la salvezza, si tratta comunque di una gara contro un avversario di prestigio che se approcciata nel modo giusto, può, a prescindere dal risultato, confermare i progressi del Palermo. 

 

Vignetta di Casimiro Di Fiore, pagina Facebook "Cartoon rosanero"