Palermo-Juve Stabia 2-2: un pareggio che fa male, Inzaghi ad un bivio

Un punto che apre tanti interrogativi tra le file dei rosanero, urge un cambio di passo

Palermo-Juve Stabia 2-2: un pareggio che fa male, Inzaghi ad un bivio
Di Roberto Aiello

Al "Barbera" non basta la rimonta, il Palermo perde di nuovo punti preziosi.

Dopo il ko di Monza, i rosanero speravano di ritrovare certezze davanti al proprio pubblico. Invece niente: il Palermo impatta 2-2 contro la Juve Stabia nel primo match del turno infrasettimanale, e la corsa verso la promozione diretta diventa ora più in salita, con il finale di stagione che si avvicina minaccioso.

LA PARTITA: Una prima frazione da cancellare in fretta, i rosanero sono apparsi contorti, privi di idee e di ritmo, mentre le "Vespe" hanno giocato con ordine e maggiore personalità. Il vantaggio campano è arrivato su calcio di rigore per un fallo di Joronen su Okoro: Leone porta la Juve Stabia sopra nel risultato.

Nella ripresa qualcosa cambia: arrivano i cambi ed una reazione forte dei rosanero: Bani si procura il rigore grazie ad un fallo del portiere Confente,proprio su quest'ultimo, e Pohjanpalo non sbaglia dal dischetto firmando l'1-1. La spinta rosanero continua, e sempre Bani, ormai leader anche in attacco, trova il 2-1 di petto sugli sviluppi di un corner. Il Barbera torna a gioire ma dura poco: Mosti, servito alla perfezione da Cacciamani, insacca il 2-2 al 73' spegnendo l'entusiasmo sugli spalti come un secchio d'acqua fredda.

IL PROBLEMA: non è solo il risultato stretto, è il gioco. Inzaghi se ne rende conto, o almeno dovrebbe:
il Palermo continua a proporre una manovra lenta, prevedibile, con il classico cross dagli esterni ed un centrocampo che fatica ad alzare i giri del motore, con Blin che oggi è stato tra i più opachi tra i rosanero. Contro una Juve Stabia che non vinceva da sei gare e in piena emergenza, subire il pareggio dopo aver rimontato rappresenta qualcosa di più di una semplice serata storta.

Inzaghi, che ha apportato soltanto tre cambi rispetto alla formazione schierata a Monza, deve avere il coraggio di rimescolare le carte in modo più deciso. Servono nuove idee, un vestito diverso, un modulo diverso che sappia far esprimere tutto il potenziale del Palermo. Serve più imprevedibilità tra le linee e, soprattutto, la capacità di controllare le partite nei momenti in cui la pressione sale.

La zona promozione diretta era già scivolata via nel fine settimana, e grazie al pareggio del Monza rimane a 6 punti, una distanza difficile da colmare.
Il calendario non aspetta più nessuno, e la tifoseria, sempre presente, si aspetta risposte vere. Non bastano dichiarazioni forti e promesse: ora serve un cambio di marcia reale ed immediato!!