Palermo-Inter, Corini ed altri 90 minuti per restare vivi

MZ ha escluso l'esonero, ma serve un risultato positivo, al di là delle pressioni esterne e del temibile avversario.

Palermo-Inter, Corini ed altri 90 minuti per restare vivi

 

Un’altra finale. L’ennesima partita da dentro o fuori. Eugenio Corini e il Palermo affidano ancora una volta le proprie sorti ai prossimi novanta minuti.

 

L'Inter irrefrenabile. Benché il presidente Zamparini abbia già sentenziato che una sconfitta non porterebbe all’esonero – “Corini non è in discussione” – da queste parti non c’è da star tranquilli e il tecnico rosanero ne è consapevole: serve un risultato positivo, al di là delle pressioni esterne e del temibile e, pare, irrefrenabile avversario. L’Inter arriva al “Barbera” sulle ali dall’entusiasmo per le cinque vittorie consecutive in campionato.      

I nerazzurri non sbagliano un colpo da inizio dicembre (sconfitta a Napoli), finalmente ritrovati da una guida tecnica in grado di valorizzarne le grandi potenzialità, cresciuti nel gioco e nell’atteggiamento, e protetti da una nuova ricca gestione societaria che sembra offrire un futuro radioso.

 

Il Palermo nel caos. Non solo la costante precarietà della guida tecnica, messa in discussione ogni sette giorni con una sconvolgente puntualità; non solo la prematura rassegnazione di un presidente che da tempo non sa più fare il bene della sua società; c’è anche il calciomercato di riparazione che a nove giorni dal termine non ha ancora riparato niente. Corini ha chiesto un difensore d’esperienza che conoscesse la categoria e un centrocampista per rimpiazzare Hiljemark, ormai lontano da Palermo, ma né Toni Sunjic (10 presenze in stagione nello Stoccarda, squadra della serie B tedesca), né Stefan Silva (che non è un centrocampista) corrispondono ai profili richiesti. Se si aggiunge il forte interesse della Roma per Robin Quaison, le preoccupazioni dei tifosi e dello stesso Corini non possono che alimentarsi.

 

La formazione. Sarà 3-5-1-1. Corini sa che l’Inter è una squadra solida al centro e letale sugli esterni e affida tutto il peso offensivo al duo Quaison-Nestorovski, preferendo il più difensivo Pezzella a contenere Candreva, e schierando sulla mediana Jajalo e Chochev. Cionek favorito su Vitiello per affiancare Goldaniga e Gonzalez. Rispoli confermato sulla destra, Bruno Henrique regista offensivo.