Palermo, in Serie A non hai mai fatto così male

I risultati prima della sosta sono i peggiori mai ottenuti in Serie A dai rosanero. Il rientro in campo deve essere l'occasione per invertire la rotta.

Palermo, in Serie A non hai mai fatto così male


Lontani sono i tempi in cui dalla sosta natalizia ci si congedava con serenità e soddisfazione dall'alto di piazzamenti soddisfacenti se non addirittura esaltanti come nella stagione 2004/2005 quando il Palermo era quarto assieme all'Inter o in quella 2006/2007, in cui si trovò terzo in solitaria e con un abisso (purtroppo poi colmato) dal quarto e quinto posto. Il terzultimo posto a quota 10 punti in cui il Palermo è assestato nel frangente a cavallo tra l'anno vecchio e quello nuovo, rappresenta in questo senso il punto più basso nella storia in Serie A del club rosanero. Ci sono state, nel passato, circostanze in cui il Palermo ha fatto peggio in termini di punti conquistati, ovvero 7 nella stagione 34/35, 8 nella stagione 62/63  e 9 nella 68/69, ma ciò accadde in tempi in cui la struttura e l'organizzazione della Serie A erano diverse da quelle attuali e, soprattutto, in cui la vittoria valeva due punti. Per il Palermo queste festività natalizie rappresentano un rendez-vous negativo con una storia che, seppur non formalmente, è stata comunque riscritta in negativo, ma possono e devono essere anche il modo per ricaricare le pile e rientrare in campo nell'anno nuovo con lo spirito giusto sin dalla prima partita, per altro abbastanza importante. Negli ultimi 10 anni di Serie A il Palermo nella gara al rientro dalla sosta ha avuto un rendimento positivo ma altalenante, con quattro sconfitte, un pareggio e cinque vittorie. Due di queste sono arrivate nelle ultime due stagioni, il 5-0 in casa contro il Cagliari e soprattutto la convulsa, controversa ma alla fine decisiva vittoria per 0-1 al "Bentegodi" la scorsa stagione contro l'Hellas Verona, con Ballardini allenatore ma solo a livello formale: un precedente che, pur non essendo auspicabile a livello ambientale, può far ben sperare, visto che si trattava, proprio come la gara contro l'Empoli, di uno scontro diretto, seppur con diversissima gradazione. Il 2017 per il Palermo comincerà dunque con la consapevolezza di aver toccato il fondo, un fatto che dovrà rappresentare un'ulteriore spinta per proseguire quel processo di crescita che è iniziato sotto la guida di Corini. Perché comunque non è ancora tutto perduto.