Foschi: «Fra me e Zamparini amore infinito»
Rino Foschi e il suo rapporto d'amore/odio con Maurizio Zamparini.
L'ex direttore sportivo del Palermo, ai microfoni di grandhotelcalciomercato.com, ha raccontato alcuni aneddoti del suo lavoro in rosanero dalla partenza per Basilea per chiudere l'affare Kuzmanovic poi sfumato alla cessione di Amauri alla Juventus. In merito all'ex patron Foschi non ha nascosto momenti di gioia e tanti di dolore come in occasione dell'ingaggio di Papadopulo al posto di Del Neri nella stagione 2005/2006:
"Arrivato a casa di Zamparini vidi Papadopulo seduto a tavola. Lo insultai e il presidente mi tirò una sberla. Sono andato via, tornai a Milano, ma già qualche giorno dopo ero di nuovo a Palermo. Se non sentivo la fiducia del presidente mi dimettevo, a Palermo mi sono dimesso almeno 5/6 volte, l'ho fatto anche a Torino con Cairo e a Verona con Pastorello: quando non sentivo più la fiducia del mio presidente facevo un passo indietro".
ARRIVO DI SABATINI
"Mi sparò una cifra e mi disse che sarei diventato il Galliani del Palermo. Gli dissi che non sarei stato capace a ricoprire quel ruolo. Andai via sbattendo la porta e, non nascondo, con qualche lacrima. Con Zamparini c'è un amore infinito, di stima e di rispetto. Abbiamo avuto cinque campioni del mondo, giocatori straordinari. Nessuno ha lavorato con lui per tutto questo tempo".
Redazione