Palermo, fischi e risultati choc: il Barbera va riconquistato
Clima surreale tra squadra e tifosi. C'è da ricucire un rapporto a suon di vittorie e prestazioni convincenti
L'edizione odierna del "Giornale di Sicilia" racconta il momento attuale della spaccatura tra il popolo rosanero ed il Palermo.
Contro il Catanzaro è andato in scena uno dei pomeriggi più surreali della storia del Palermo, qualcosa mai visto dall'avvento del City Football Group. Che l'aria fosse pesante si era capito nel pre-partita: silenzio tombale durante il riscaldamento, qualche lieve filo di voce alla lettura delle formazioni, per poi tornare a fare scena muta nei primi minuti di gioco. Atteggiamento che ha condizionato l'inizio della squadra rosanero, che in una situazione surreale sono andati sotto 0-1 con il gol siglato da Biasci, al quale sono seguiti gli applausi ironici del pubblico.
Poi il tripudio di fischi e gli attacchi frontali a coloro i quali sono stati individuati come bersagli. il ds De Sanctis, colpevole di non aver allestito una squadra all'altezza per le ambizioni del club, Dionisi che quella stessa squadra l'ha messa in campo con scelte spesso non condivise dalla piazza per finire con l'ad Gardini.
Il clima di contestazione sembra scuotere i rosa che trovano la via del gol con Nikolaou, ma anche qui nessun boato e niente compattezza con i calciatori, che anzi entrano a far parte dei bersagli a cui indirizzare i fischi. Tra tutti Henry e Le Douaron, ai quali sono arrivati fischi fragorosi, a dispetto, invece degli applausi a scena aperta all'ingresso sul terreno di gioco di Brunori, ma l'1-2 del Catanzaro alimenta il nervosismo sugli spalti, che ha il suo tripudio quando a fine partita i calciatori hanno tentato di avvicinarsi alla curva, rimandati indietro con altri cori e fischi.
Lo scontro è totale, rimarginare la ferita sarà possibile solo se il Palermo riuscirà a dare una direzione alla sua stagione.
Dopo l'ultimo ko l'unico a parlare è stato Dionisi, mentre la dirigenza osserva silenziosa e con attenzione anche la sua posizione ed inizia a guardare alla sessione invernale di calciomercato. Silenzio tra i giocatori, scenario inevitabile dopo le tante parole al vento delle scorse settimane, quasi mai seguite da una riscossa sul campo vera e propria.
Il popolo palermitano si è invece espresso abbondantemente, inviperito per l'ennesimo spettacolo indecoroso di un 2024 maledetto.
Redazione