Palermo, l'Empoli è in vantaggio. Ma a calcio vince chi fa gol
Ultimo posto in classifica, 6 punti in 15 partite, e poche speranze per gli uomini di Corini. Ma la corsa è sull'Empoli.
Con gli anticipi di sabato, comincia la diciassettesima giornata di Serie A.
Si avvia così alla conclusione il peggior girone d'andata della storia recente del Palermo.
Terzo allenatore in quindici giornate, sei punti, secondo peggior attacco, seconda peggior difesa: un rendimento simile non può che proiettare i ragazzi di Corini verso una retrocessione inevitabile.
Ci sono difficoltà in ogni reparto, dal portiere ancora troppo giovane, ad una difesa irriconoscibile, fino ad una manovra offensiva precaria ed inefficace; l’effetto ‘Barbera’ – che pure ha provato a sostenere la squadra – ha fatto un testacoda ed oggi, per bocca dello stesso Corini, è diventato un freno emotivo per le prestazioni dei giocatori. È un regresso di gruppo accolto ed assecondato trasversalmente. Crescono soltanto la rabbia e la delusione di una piazza ferita nell’orgoglio.
A quali speranze appigliarsi, allora? Di fronte ad uno scenario che offre incertezze nel presente e nessuna certezza del futuro, perché sperare ancora nella salvezza?
Ci sono soltanto ipotesi, fondate esclusivamente sul rendimento delle squadre concorrenti del Palermo nella lotta retrocessione.
Certo, aver fatto tre punti in meno del neopromosso Crotone non è di buon auspicio, ma l’obiettivo è il quart’ultimo posto, occupato ormai stabilmente dall’Empoli. La corsa è sui toscani, adesso a cinque lunghezze dai rosa, ma dentro una crisi di risultati vicina a quella che vivono i rosa. Come il Palermo al ‘Barbera’, anche la squadra di Martusciello è vittima di una maledizione: con 7 gol realizzati (di cui 4 messi a segno in una sola partita) quello dell’Empoli è il peggior attacco del campionato.
La media di 0,46 reti ogni novanta minuti, a lungo raggio, non può pagare in termini di punti: a calcio, vince chi fa gol.
Per questo motivo, le tre partite che chiuderanno il girone d'andata rappresentano per Corini e compagni un dentro o fuori. E il calendario non è avverso: l’Empoli affronterà il Cagliari in casa e l’Atalanta in trasferta; il Palermo andrà a Genova domenica e ospiterà il Pescara giovedì.
Non basterà fare punti contro il Genoa e vincere contro gli abbruzzesi, i rosa dovranno sperare in due risultati negativi dei toscani, per arrivare in scia, nell’ultima giornata d’andata, allo scontro diretto Empoli-Palermo.
Redazione