Palermo due facce, Rolando stupisce. Nino, continua così!
I due giocatori hanno determinato la partita con gol e assist
Il Palermo di Stellone centra la sua prima vittoria contro la Ternana in una partita che sembrava una passeggiata di salute fino a dieci minuti dalla fine, quando invece ha finito con il diventare più ansiogena di “Non aprite quella porta”.
A costruire il margine difeso a stento nel finale ci avevano pensato La Gumina (7,5) e Rolando (7,5) i migliori a stacco della squadra rosanero: se “Ninuzzu”, autore di una bella doppietta, conferma di essere un attaccante più che valido per il contesto, l’esterno scuola Sampdoria, che ha segnato un bellissimo gol e servito due assist, sorprende per la personalità con cui ha giocato, degna del suo cognome da paladino. I due ragazzi, assieme ad un Aleesami ( 6 +) in grande spolvero sull’out di sinistra hanno compensato il mancato apporto qualitativo di un Coronado (6) sacrificato per ragion di patria da esterno alto, che ha giocato comunque un’onesta partita di sacrificio prima di tornare nel suo ruolo naturale.
Con tre reti di vantaggio e gli avversari che a fatica passavano a centrocampo dove sia Murawski (6) che Chochev (6) hanno giocato diligentemente, la gara sembrava in ghiaccio: il primo gol dei rossoverdi, nato da un tiro di Vitiello infrantosi sulla rotula di un positivo Rajkovic (6) e poi insaccato da Finotto con Dawidowicz (5,5) che si è staccato inopinatamente dalla marcatura, inaugurando i suoi personali dieci minuti di panico, ha rimesso tutto in discussione. Sul gol del 2-3, nato da un’azione d’alta scuola finalizzata splendidamente da Tremolada con un tiro su cui Pomini (6) era incolpevole, forse Jajalo (6-) subentrato per mettere ordine, poteva spendere un fallo.
A mancare veramente in quel frangente è stato quel colpo del k.o. che avrebbe stroncato le velleità delle “Fere” animate dalla forza della disperazione. Rispoli (6) non sempre lucido ma mai fermo, lo aveva trovato ma è stato fermato in off-side; Moreo (6 -) invece ha confermato di essere attaccante tanto utile quanto poco incisivo sotto porta. L’errore veramente capitale lo ha commesso Traijkovski (5) subentrato nel finale, che, non vedendoci più dalla fame, si è mangiato un gol facile su un’imbeccata splendida di Coronado, calciando in bocca a Sala che ha persino bloccato: date una Fiesta a quest’uomo. Fortuna vuole che il successivo contropiede sia stato sprecato da Finotto. Gnahorè (s.v.) subentrato nel finale si è solo dovuto unire ad una festa che rischiava di saltare.
Stellone (6) che aveva preparato benissimo la gara calcolando bene l’azzardo del 4-4-2 in versione “Cavalleria rusticana” nel momento in cui ha tolto Rolando per inserire Jajalo, mossa sulla carta fatta per infoltire il centrocampo ha rinunciato al predominio sulle fasce e questo assieme ai (giustamente da lui stigmatizzati) dieci minuti di blackout stava portando ad un beffardo pareggio per fortuna non concretizzatosi. Per il Palermo (6) il cui voto è la media esatta tra il 7 della prima parte e il 5 (che sarebbe potuto essere anche un 4, con un risultato diverso) della parte conclusiva, si tratta comunque di un successo importante che, nonostante tutto, offre delle indicazioni positive in vista di un finale di stagione probabilmente destinato ad un difficile supplemento.
Redazione