Repubblica - Palermo, fra Foschi e Mirri è botta e risposta

Repubblica - Palermo, fra Foschi e Mirri è botta e risposta

 

Anche ieri a Palermo è stata una giornata all'insegna dei comunicati. Prima quello di Rino Foschi, che di fatto ha rifiutato l'iniziativa di crowdfunding che Dario Mirri stava attuando per pagare gli stipendi, e poi quello dello stesso imprenditore della Damir che prende atto, anche con un po' di ironia, della presa di posizione dell'attuale presidente rosanero ritirando ufficialmente il progetto di raccolta fondi. Un vero e proprio botta e risposta fra Foschi e Mirri nell'attesa che arrivino i "due gruppi molto importanti disposti a dare un futuro roseo al club rosanero" paventati dal ds cesenate.

 

«In realtà il quadro non è cambiato: c'è interesse per il club, ma non c'è un compratore pronto che firmerà domani, né tantomento un nuovo finanziatore che domani verserà liquidità nelle casse della società» scrive Valerio Tripi per Repubblica Palermo, aggiungendo come la forte presa di posizione di Foschi sia arrivata proprio nel momento in cui l'iniziativa avviata dalla famiglia Mirri stava iniziando a coinvolgere tifosi vip e piccole società sportive in aiuto del club di viale del Fante. Da parte del presidente rosanero è arrivata la rassicurazione che il periodo di difficoltà è alle spalle e non è necessario ricorrere ad iniziative come quella pensata dall'imprenditore palermitano che, ironicamente, risponde dicendo che "l'emergenza è finita" puntualizzando che le carte sulla situazione debitoria del Palermo richieste alla società non sono ancora arrivate.

 

Intanto sul fronte cessione, come già detto, nulla di nuovo. La York Capital, nome che già circola da un po' attorno al Palermo, pare abbia dirottato le proprie attenzioni sulla Sampdoria di Massimo Ferrero, con quest'ultimo che potrebbe puntare proprio il club rosanero in caso di cessione della società blucerchiata, mentre invece la cordata che ha incaricato Rinaldo Sagramola di procedere con la due diligence non ha ancora avuto la documentazione necessaria da parte della società. Sullo sfondo anche l'ipotesi Tony Di Piazza, ma le voci dell'interessamento dell'italoamericano insieme all'ex arbitro Gianluca Paparesta non hanno trovato conferme da parte degli uffici di viale del Fante. 

 

«In base agli accordi rivelati in conferenza stampa, la Damir fino al 13 marzo ha un'opzione sulle azioni del club per trattare l'acquisto o indicare il nome di chi può esercitare il diritto di prelazione per comprare il Palermo. Il 14 marzo la Cassazione deciderà sul ricorso presentato dalla procura di Palermo contro il rigetto della richiesta di sequestro di 50 milioni di euro dai conti del club. Il 18 marzo scadrà il termine per saldare gli stipendi di gennaio e febbraio»: Tripi conclude facendo un riepilogo delle scadenze del Palermo e specificando come il futuro del club rosanero si potrebbe decidere proprio in quella settimana di ferro.