Al ''Trio Speranza'' serve una squadra

Di Marzio, Foschi e Ballardini: Zamparini ha tre figure di spessore che saranno inutili senza un organico valido.

Al ''Trio Speranza'' serve una squadra

 

Nella plancia di comando è tutto a posto. Manca l’equipaggio, ovvero i giocatori, ma Zamparini ha pensato allo stato maggiore e stavolta le cose, per quel che riguarda i ruoli di chi non va in campo, sembrano fatte bene: Di Marzio, il bravo consulente, anche se da lontano. Ha avuto un ruolo importante nella parte finale della passata stagione. Foschi, il bravo direttore sportivo, conosce Palermo e Zamparini. A lui è legato il periodo d’oro rosanero. Un ritorno al passato che i tifosi apprezzano pur sapendo che oggi i tempi sono cambiati (in peggio). Ballardini, il bravo allenatore:  ha portato i rosanero ad una salvezza quasi clamorosa, certamente inattesa. Fa giocare bene la squadra, ha carattere difficile ma ha coraggio.

Dunque, Zamparini s’è circondato di tre elementi di spessore ed esperienza nei rispettivi settori di competenza. Ciascuno di loro ha chiesto (e gli è stata promessa) autonomia. DiMarzio-Foschi-Ballardini:  il “Trio Speranza” per i tifosi e per lo stesso Zamparini.
Una strategia e un assetto differenti rispetto agli ultimi anni, in cui i manager sono stati o di basso profilo o “frenati” dalla voglia di far tutto di Zamparini (i suoi risultati come tecnico e come ds non sono stati positivi). Per caso, per autocritica, forse per stanchezza o per distacco, Zamparini ha capito che tutto da solo non può fare. Ed è un buon punto di partenza. Guai, però, a pensare che il “Trio Speranza” possa essere protagonista di miracoli e vincere le partite: per quelle servono i giocatori.