Palermo, ecco perché puntare su Scozzarella
Il regista del Trapani coniuga qualità e intelligenza tattica. Anche il Bologna è sulle sue tracce.
Fosforo al servizio della squadra, ovvero Matteo Scozzarella. Il Palermo se n’è accorto e potrebbe puntare su di lui. Le qualità del centrocampista triestino sono emerse nelle ultime due stagioni disputate con la casacca del Trapani. Cresciuto nelle fila dell’Atalanta, in realtà in nerazzurro non ha mai avuto l’opportunità di esplodere. Solo tre presenze, comunque in Serie A, e un lungo girovagare: gli esordi a Portogruaro, dopodiché Juve Stabia e Ternana. Altra esperienza con le vespe campane e la breve parentesi allo Spezia prima di accettare la scommessa del ds granata Daniele Faggiano: approdare in Sicilia per diventare punto di riferimento della squadra, all’epoca ancora allenata da Roberto Boscaglia.
Scozzarella risponde affermativamente e in granata si mette subito in mostra. Giocate di qualità e un’invidiabile capacità di garantire geometrie ed equilibrio nelle due fasi di gioco. All’inizio dello scorso anno il Trapani incappa in un’involuzione tattica che determina una profonda crisi di risultati: non a caso, nel momento in cui Scozzarella è costretto a stare fuori a causa di un infortunio. La classifica si fa preoccupante, la scelta è drastica ma inevitabile: dopo sei anni il club falcato decide di porre fine al sodalizio con Boscaglia, al suo posto arriva Serse Cosmi. Si vengono a creare nuovi equilibri, il centrocampista triestino nel frattempo torna in gruppo e ritrova una maglia da titolare. Il torneo si conclude con una salvezza meritata.
La scorsa estate Faggiano decide di puntare nuovamente sull’ex Portogruaro: si tratta con l’Atalanta per il riscatto del cartellino. Si giunge a un accordo, il Trapani si tiene stretto il regista. Scozzarella viene messo al centro del progetto tecnico e i granata pian piano perfezionano i loro automatismi. Sino all’esplosione nel girone di ritorno, complice l’approdo nella città delle cinque torri di Bruno Petkovic. Reti e assist per il croato, così come per il centrocampista, peraltro abile nei calci da fermo. Si vola ai playoff, da terzi in classifica: contro lo Spezia è festa grande, con tanto di gol dell’ex. Nella finale d’andata col Pescara, 30 secondi di follia costano a Scozzarella un rosso evitabile.
Proprio la tenuta nervosa è il tallone d’Achille del centrocampista giuliano: venti i cartellini rimediati nella stagione appena andata in archivio, suddivisi in 17 gialli e tre espulsioni. Decisamente troppi per un giocatore dai piedi buoni, tatticamente sagace e indispensabile per gli equilibri del Trapani. Un aspetto sul quale lavorare a fronte di qualità indiscutibili, a tal punto da suscitare l’interesse non solo del Palermo ma anche di altri club del massimo campionato, Bologna in primis. Un calciatore in grado di fare la differenza: Scozzarella in rosanero non è un azzardo. Anzi, può rivelarsi una scommessa vinta. (foto pagina Facebook Trapani Calcio)
Redazione