Palermo involuto dopo la sosta ed il mercato di gennaio
Seconda sconfitta consecutiva per la squadra di Tedino davanti a 13 mila tifosi
Doveva essere la partita del riscatto, è stata invece la gara delle occasioni perdute.
Brusco risveglio per il Palermo che non solo fallisce la possibilità di riportarsi in vetta alla classifica, ma, cosa ben peggiore, tradisce la fiducia dei 13 mila tifosi accorsi allo stadio.
Nel momento cruciale della stagione la squadra allenata da Tedino sembra aver smarrito la bussola. Dopo un buon girone d'andata, nel momento in cui si doveva mettere la freccia e prendere il largo, la sosta ed il mercato di gennaio sembrano aver penalizzato e bloccato ai box di partenza la squadra rosanero.
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Mentre tutte le dirette antagoniste del Palermo si sono rinforzate, l'organico rosanero sembra essersi indebolito. Le partenze di Cionek, Embalo e Monachello sembrano dar torto, fin qui, alle strategie societarie, i nuovi arrivi infatti non stanno dando il contributo sperato e il tecnico sembra aver smarrito il bandolo della matassa. In queste ultime uscite il Palermo è apparso sempre più meno squadra, prevedibile e farraginoso, con un gioco corale quasi nullo e a tratti inesistente. I soliti ben noti errori individuali contribuiscono ad appesantire la manovra in avanti e gli attaccanti faticano a trovare la via del gol. Dopo i primi lampi di estro e fantasia messi in mostra da Coronado, il giocatore sembra essersi spento, penalizzato probabilmente da un modulo di gioco e da una posizione in campo a lui poco congeniali.
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Le gare contro Empoli e Foggia dicono che questo Palermo non può ambire ad una promozione diretta e considerato che il mercato è ormai chiuso sarà compito di Tedino riuscire a invertire questo trend negativo e ridare fiducia ai suoi ragazzi. Il gioco del Palermo si è involuto, un calo fisiologico può starci, ma occorre essere chiari e sinceri con i tifosi, che cercano di riavvicinarsi alla squadra, il dialogo deve essere aperto da entrambe le parti, altrimenti è davvero inutile abbassare i prezzi dei biglietti e chiamare a raccolta la gente.
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Sono situazioni che il popolo palermitano ha già vissuto in un recente passato, finito con una brutta retrocessione, e che la gente fatica a dimenticare. I proclami e le promesse non servono a ricreare un clima di fiducia e di entusiasmo, ciò che occorre è capire perché questa squadra sembra essersi smarrita e correre subito ai ripari prima che sia troppo tardi.
Redazione