Palermo, altro che festa: poker granata al Renzo Barbera
Carlo Brandaleone sul Giornale di Sicilia: "È finita col «Barbera» in penombra per un guasto all’impianto elettrico, con gli spettatori ad illuminare il campo con i telefonini come si fa ai concerti e con gli intransigenti ultras della curva Nord a cantare «Zamparini paga la luce». La millesima partita del Palermo in Serie A era cominciata bene e s’è conclusa malissimo. Se i cambi in attacco e a centrocampo (Bentivegna e Chochev) al posto di Hiljemark e Jajalo potevano anche avere un senso nella ricerca di più soluzioni offensive, ci risulta del tutto immotivata la decisione di cambiare completamente la difesa lasciando in panchina Goldaniga e Cionek per fare spazio a Vitiello e Andelkovic. L’inizio della gara era stato formidabile, tanto da illudere i sedicimila del «Barbera» che i cambi di De Zerbi erano stati azzeccati, ma poi proprio come lo scorso anno il Toro ha passeggiato a Palermo, con modalità diverse ma ha passeggiato confermando che per fare le buone squadre occorrono anzitutto i giocatori".
Redazione