Non è bastato il pubblico del Renzo Barbera e il nuovo mister Eugenio Corini per fermare la caduta libera del Palermo. Davanti a più di 20.000 spettatori è arrivata un'altra sconfitta, la nona in casa, e una bruttissima prestazione, in linea con quelle fin qui giocate quest'anno.
Eugenio Corini, intervenuto in mixed zone, ha così spiegato la sconfitta:
«Io penso che tutti noi abbiamo cercato di creare l'atmosfera, abbiamo anche lavorato per affrontare la gara. Non c'è stata fluidità di gioco. Sapevo che sarebbe stata una gara complicata perché conosco il Chievo, ma si è complicata ancora di più per via di un errore che ha fatto sì che per loro si sia messa nel migliore dei modi. Ho provato a spostare la squadra in avanti, abbiamo avuto due tre situazioni, ma non siamo riusciti a buttare il cuore oltre l'ostacolo. Devo avere la forza e la lucidità di guardare oltre e capire quale deve essere il futuro per questa squadra. Dobbiamo essere noi a trovare energia e forze per uscire da questo momento. A Palermo per alcuni dei miei giocatori è stato più complicato di Firenze, fuori forse si sentivano più liberi. L'aspetto mentale è fondamentale, perché la squadra è in sofferenza; è da lì che bisogna ripartire. Poi dobbiamo recuperare qualche infortunato, soprattutto in difesa.
Bisogna avere la forza di cambiare questa inerzia negativa. Henrique e Diamanti sono giocatori importanti. Bruno non è fluidissimo nella corsa per via del tutore, ma ha personalità e ha voglia di provare a fare qualcosa. Alessandro ha certe caratteristiche qualitative che possono servire in alcune situazioni. Si cerca di capire con la società quali siano le priorità. Il mercato di gennaio è complicato, si lavora in sintonia per capire se ci siano giocatori pronti. Non abbiamo tempo. Vedremo ciò che riusciremo a fare per far sì che questa squadra venga migliorata».