88 anni nei cuori rosanero: auguri, stadio Barbera
“Una folla che non ha assolutamente precedenti negli annali delle manifestazioni sportive siciliane, convenuta dai centri vicini e lontani, si è andata addensando nella mattinata in ogni ordine di posti del nuovo Stadio, trasformando il suo ovale in un immenso braciere ardente di passione e di entusiasmo”.
Niente televisione, poche immagini, soltanto un anno prima fu trasmessa la prima radiocronaca di una partita di calcio. Nel 1932 il potere evocativo del calcio era dato alle pagine dei giornali, con toni trionfanti ed esaltazione delle gesta eroiche degli uomini sportivi.
Il 25 gennaio, nelle pagine del “Littoriale”, alla sezione dedicata alla Serie B viene dato spazio al largo successo del Palermo sull’Atalanta, un rotondo 5-1 preludio alla promozione in Serie A guidata da Gyula Feldmann. Tanto per cambiare, a confermare la costante del football di inizio secolo, un allenatore ungherese.
Il nome del quotidiano basta a far capire in quale periodo storico viene inquadrata la nostra storia, ma se non fosse sufficiente aggiungiamo anche il “Littorio”, ovvero nome del nuovo stadio del Palermo inaugurato il 24 gennaio del 1932 e chicca super-moderna del nuovo movimento edilizio di strutture sportive in Italia. Tribuna coperta, gradinata a specchio e pista di atletica facevano del “Littorio” una delle strutture più all’avanguardia del panorama calcistico italiano.
Ne sono cambiati di nomi nel corso della storia per la struttura che andò a sostituire il vecchio Ranchibile, prima casa dei rosa. Solo cinque anni più tardi divenne il “Michele Marrone” in onore di un calciatore rosanero caduto durante la guerra civile spagnola, nel 1948 in pieno dopoguerra e chiusa la parentesi fascista prende il nome della vecchia tenuta del re Ferdinando di Borbone, per poi ritornare ad elogiare una figura della storia rosanero, stavolta un presidente. Anzi, il “presidentissimo”.
È cambiato anche lui, lo stadio stesso, dopo tre grandi ristrutturazioni e l’allontanamento sempre più progressivo da quei legami con le pagine nere della storia italiana. Pagine nere che, come la storia stessa ci ha insegnato, sono diventate rosa grazie anche a quel prato verde casa per 88 anni del Palermo Calcio in tutte le sue sfumature.
Tanti auguri, stadio “Renzo Barbera”.
Redazione