Il futuro attacco del Palermo potrebbe ripartire da
Norbert Balogh, uno dei pupilli del presidente Zamparini. L'ungherese ha rilasciato un'intervista a "Il Giornale di Sicilia" e ha esordito parlando proprio del patron rosanero: “
Ringrazio il presidente Zamparini che ha realizzato il sogno che avevo fin da quando ero un bambino ed il mio papà mi accompagnava agli allenamenti: giocare nella serie A italiana. Per questo motivo gli sarò riconoscente a vita, adesso tocca a me ripagare sul campo questa fiducia - ha dichiarato il numero 22 -. Io sono pronto per giocare e dare il massimo, non ho paura della pressione, al contrario
sono carico e molto motivato".
Il giovane attaccante è arrivato a Palermo in un
periodo difficile per la squadra: “Io e i miei compagni abbiamo sempre pensato soltanto ad allenarci per dare il massimo partita dopo partita. Alla fine abbiamo raggiunto tutti insieme l’obiettivo grazie alla forza del gruppo”.
Alberto Gilardino è stato suo compagno di reparto fino alla sua partenza per Empoli: “Gilardino è un campione del mondo, un giocatore di esperienza che da tanti anni calca i campi di A, io sono un giovane che ha un’immensa voglia di dimostrare le proprie qualità. Alberto mi ha sempre incoraggiato e mi ha dato preziosi consigli, osservavo ogni suo movimento in campo”.
Con alle spalle la scorsa stagione, bisogna pensare alla prossima e
rassicurare i tifosi: “Sono andati via giocatori importanti ma la società saprà come sostituirli. Sono convinto che tutti i miei compagni, a prescindere dall’età, suderanno questa maglia per onorarne i colori così come vogliono il presidente ed i nostri tifosi”.
Dopo Gilardino, anche
Vazquez è andato via per approdare al
Siviglia: “Il Mudo è fortissimo, anche da lui ho imparato tanto. Fino all’ultimo giorno in cui è stato con noi in ritiro ha indossato con orgoglio i colori rosanero, gli auguro tanta fortuna”.
Balogh sa che dovrà competere con i suoi compagni per
conquistare un posto tra l'11 titolare: “Anche la concorrenza è una consuetudine in qualsiasi sport, avere più elementi a disposizione dell’allenatore non può che essere un punto di forza. Lavorerò giorno dopo giorno per conquistare una maglia da titolare e lo stesso faranno i miei compagni di reparto”.
Il centravanti rosanero ha parlato di cosa gli piace di Palermo: "Amo
Mondello e il suo mare. Un altro dei miei posti preferiti è il
Santuario di Santa Rosalia, un luogo incantevole che trasmette pace. Nel tempo libero la cosa che mi piace di più è correre per le strade di Mondello".
E ha continuato parlando dell'
italiano, una nuova lingua per lui: "Sto studiando per imparare al più presto l’italiano alla perfezione. Mi aiuta
Jajalo, un poliglotta. Ma riesco a comunicare senza problemi con tutti, in italiano o in inglese".
Ogni giocatore ne ha un altro di riferimento e a cui ispirarsi: “Il mio attaccante preferito è
Zlatan Ibrahimovic, un campione non solo per le sue caratteristiche fisiche. Lo ammiro da sempre per la sua forza mentale".
Infine ha parlato della
Nazionale, obiettivo importante per un giocatore: “Per raggiungere questo obiettivo è necessario far bene con la maglia del Palermo, questa è la mia priorità. Rappresentare la propria Nazione è un onore per qualsiasi sportivo e voglio riuscirci dando un prezioso contributo al mio club”.