«Il destino si è ricordato di me, qui per iniziare un percorso»

«Il destino si è ricordato di me, qui per iniziare un percorso»


Parola a Silvio Baldini.
Il nuovo allenatore del Palermo è intervenuto in una lunga intervista per TGS Studio Stadio, toccando numerosi punti quali il suo ritorno in rosanero, il focolaio Covid che ha colpito la squadra e gli obiettivi in vista di questa seconda parte del girone C di Serie C:

 

"Credo che nella vita n/

    /la è impossibile, se non per le persone che trovano scuse. Non è un miracolo raggiungere il Bari a undici punti di distanza. Sono convinto che riuscirò a fare qualcosa di importante grazie anche alla mia simbiosi con la gente. La cosa più bella è stata che dopo 18 anni il destino si è ricordato che forse meritavo ancora un'opportunità. Posso allenare pure cinque giocatori ma con una convinzione: possiamo essere i migliori se riusciamo ad entrare in contatto con la nostra passione. Questi ragazzi sono abituati ad essere utilizzati come numeri. Gli unici loro strumenti sono gli ingaggi, ma dietro gli ingaggi c'è prima una persona e poi un giocatore".

     

    FOCOLAIO COVID
    "Non mi va di parlare di Covid e di assenze, vorrebbe dire essere ipocriti. Voglio pensare di essere libero, di sentire la fortuna che mi ha portato a giocare fino in fondo questa splendida opportunità".

     

    MARINEO
    "Ho conosciuto il presidente e il vice presidente, mi auguro che giovedì prossimo potremo giocare un'amichevole a Marineo. Io posso giocare anche con la Primavera. Ho il coraggio di metterci la faccia".

     

    ESSERE PRONTI
    “Quando alleno i ragazzi vado a proporre delle situazioni che propone la partita e l'avversario in base alle caratteristiche e al mod/

      /o che fa. Dobbiamo allenarci per essere pronti alle difficoltà. Non è bello dire quali sono i giocatori che penso possano essere più bravi, in questo poco tempo non ho la presunzione di capire chi è più bravo".

       

      MERCATO
      "Io alleno per un percorso, non solo per i ris/

        /tati. Mi assumo la responsabilità. Sarebbe troppo facile venir qui e dire che voglio 5 giocatori. Il destino si è ricordato di darmi questa opportunità e io farò il mio percorso con i giocatori che ho a disposizione. La società mi hanno proposto quello che sono loro e io ho accettato”.

         

        EQUILIBRI
        "La società è la prima a voler dare una squadra competitiva. Bisogna tener conto di tenere certi equilibri. Se io vado ad allenare una squadra cerco soluzioni e non problemi. Se io do soluzioni, ad esempio allenarsi e come vivere da atleti, i ragazzi mi daranno il massimo. Ognuno si sta impegnando al massimo e sono felicissimo perché vedo che sono presi. L'importante è che nessuno si perda alle prime difficoltà. Deve essere fondamentale dare il 100%, il ris/

          /tato viene dopo".

           

          LUPERINI
          "Luperini lo vedo sia come trequartista che come mediano. Il trequartista può essere una mezz'ala che ha il senso del gol o un giocatore fantasista che può trovare soluzione lui stesso.

           

          VALDIFIORI
          "Valdifiori ai tempi l'ho preso dalla C-2 e l'ho fatto debuttare in Serie B ad Empoli. E' un giocatore molto valido ma io voglio parlare solo dei giocatori del Palermo. Ha fatto un'ottima carriera ma io devo dare tutto per i miei giocatori attuali".

           

          FELICI
          "Ha fatto tutti gli allenamenti da quando è arrivato ed è un acquisto ad hoc perché conosce la città, i compagni ed è voluto fortemente tornare a Palermo. A gennaio bisogna prendere giocatori che abbiano queste caratteristiche. Riguardo agli infortuni ci siamo informati bene con il Legge e con persone che hanno garantito s/

            /le sue condizioni, il ragazzo ha recuperato e lo vedo anche io. La preoccupazione non deve essere un problema, bisogna trovare soluzioni. Bisogna dare al ragazzo gli strumenti per cercare di trovare il meglio di sé.

             

            OBIETTIVI
            "Obiettivo secondo posto? L'obiettivo del Palermo non deve essere posto in termini di classifica bensì riuscire a fare un percorso che riesca a rispecchiare il nostro potenziale. Se il nostro potenziale è da 10, dobbiamo esprimere un 10. Il problema sono le interferenze e vanno limitate. Parlare di numeri è voler parlare di scuse. Io cerco di metterci tutto, noi dobbiamo cercare di trovare il potenziale nei giocatori e farglielo esprimere.

             

            TIFOSI
            "Disaffezione del tifo? I tifosi hanno bisogno di ris/

              /tati, se tu vinci allora l'entusiasmo esplode. Il tifoso ha bisogno della vittoria e che la sua squadra abbia una certa padronanza. Quello che tutti si aspettano dal Palermo è questo: il ris/
                /tato".

                 

                SANTANA
                "In questi giorni Santana mi ha dato piena disponibilità ed è stato davvero un regalo. Ho scoperto una persona meravigliosa, di quelle che piacciono a me, ed è per questo che ho deciso di tenerlo con me fino al termine della stagione".