Un passo avanti e due indietro: brutta la prima al Barbera
Si cercava continuità ma questa, purtroppo non è arrivata.
Il Palermo esce battuto dall’Avellino tra le mura amiche del “Renzo Barbera”, battezzando nel peggiore nei modi l’esordio casalingo di questo campionato di Serie C e facendo passi indietro rispetto all’ultima partita contro la Ternana.
I rosa ripropongono un 3-5-2 leggermente diverso dl punto di vista tattico rispetto al match di Terni. Tre i cambi rispetto alla formazione vista mercoledì dopo l’uscita dal campo di Palazzi: Accardi prende il posto di Marconi per un forfait nel riscaldamento pre-partita, a centrocampo esordio di Luperini al posto di Martin e in attacco Lucca preferito a Saraniti come partner di Rauti.
Proprio la posizione di quest’ultimo è la differenza tattica, leggermente arretrato a fare la seconda punta con il supporto delle mezzali Luperini e Broh a pressare alti per interrompere la manovra sul nascere. Da subito si palesano i soliti problemi di costruzione della manovra offensiva, sempre sterile arrivati sulla trequarti avversaria e incapaci di creare reali occasioni da gol pericolose. La rete al 20’ di D’Angelo è frutto di un errore di comprensione fra Doda ed Odjer che lasciano il giocatore libero di colpire al volo in area. Dopo la rete la reazione del Palermo si vede, per via anche della sostituzione del più offensivo Kanoute al posto del claudicante Doda, ma appare sempre abbastanza timida arrivati sulla trequarti dei bianconeri, che non producono più nulla a livello offensivo ma non subiscono comunque pericoli significativi.
Pronti-via e ad inizio ripresa arriva subito il raddoppio dell’Avellino con il nuovo arrivato Fella: l’ex Monopoli approfitta di un’altra incomprensione stavolta fra Kanoute e Lancini, che di fatto vanno quasi a scontrarsi lasciando la possibilità al giocatore irpino di involarsi e concludere a giro alle spalle di Pelagotti. Il secondo gol degli ospiti taglia di fatto le gambe ad un Palermo che cambia senza successo tutto il versante offensivo inserendo Santana, Saraniti e Silipo per Odjer, Lucca e Rauti. Poco, pochissimo da parte dei rosa che mostrano oggettivamente una sorta di crisi di identità e una mancanza di comprensione fra i giocatori, che a tratti sembrano non conoscersi completamente.
Dopo il passo in avanti ottenuto a Terni arrivano due passi indietro per la squadra di Boscaglia, che ad oggi mostra chiaramente delle difficoltà ad impensierire gli avversari lì davanti e se arrivano gli errori individuali la frittata è fatta. La pericolosità offensiva dei rosa è praticamente nulla e il punto in tre partite parla chiaro: serve assolutamente un cambio di rotta.
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