Palermo, alla ricerca del vero Insigne

Palermo, alla ricerca del vero Insigne

Sette partite e un gol, qualche acciacco di troppo, lampi da fantasista e giornate infelici. Finora, l'esperienza di Roberto Insigne al Palermo non ha brillato di continuità ed è proprio in questa parola che si racchiude uno dei grandi tarli della sua carriera.

Contro lo Spezia, il numero 10 è incappato nella più classica delle giornate storte, a tal punto che mister Corini si è sentito costretto a effettuarne il cambio con un più offensivo e concreto Mancuso.

Finora, si è cercato spesso di trovare il motivo reale delle prestazioni a intermittenza dell'esterno rosanero. In tanti ne avrebbero individuato la ragione nella mentalità molto difensiva e pressocché di contenimento di Mateju, che gli farebbe quindi mancare un prezioso sostegno in avanti e quindi un maggiore scarico dalla pressione avversaria.

Altri, anche più banalmente, ritengono che Insigne giochi semplicemente un po' troppo distante dalla porta, così da vedersi neutralizzate le sue capacità di andare al tiro da fuori o potere servire i compagni. Al momento, Insigne ha realizzato un solo gol - contro la Feralpisalò, prima di farsi male all'adduttore - ma ha dialogato spesso con i compagni per mandarli al tiro da dentro l'area.

Al di là delle possibili motivazioni, Insigne dovrà adesso sapere incidere nelle partite che attendono i rosa - e sarà un vero tour de force in queste settimane - e dimostrare il suo peso all'interno di questa categoria. Fare la differenza, farla più volte possibile. È questa la sfida di Insigne a sé stesso.