Due mesi per evitare l'autodistruzione

Un campionato che sembra l'emblema del masochismo, ma c'è da difendere il futuro del club.

Due mesi per evitare l'autodistruzione

Nelle ultime cinque partite il Palermo ha conquistato appena due punti. Nel frattempo il Carpi ne ha ottenuti nove, il Frosinone cinque. Il freno a mano tirato dai rosanero ha riaperto il campionato, ha ridato fiato a chi pensava già di essere in serie B. E sta seminando il panico tra i tifosi del Palermo. Adesso la squadra è in zona retrocessione. Non c'è più niente da difendere, non c'è più vantaggio da amministrare. Il Palermo da fuggitivo è diventato inseguitore.

Un'involuzione scandita da errori e caos, dalla singolare capacità di Zamparini di rovinare tutto cercando di cambiare, azzerare, ripartire, riorganizzare: il risultato è stato un lento e finora inarrestabile calo.

E così dopo trenta giornate il Palermo ha messo piede per la prima volta in zona retrocessione: sembra proprio che se la sia cercata. E adesso deve cercare la via d'uscita. Ha otto giornate per evitare l'autodistruzione. Se c'è un momento perfetto per dare il massimo, sembra proprio che sia arrivato. E' qui. Per tutti. C'è da difendere anche il futuro del Palermo, che in caso di retrocessione sarebbe tutto da vedere. Sarebbe una scheggia impazzita. Potrebbe aprire scenari interessanti ma anche rischi di sopravvivenza.