Oscar Brevi: «A Palermo tanto rammarico ma ottima esperienza»
L'intervista in esclusiva ad un doppio ex della sfida tra Palermo e Venezia
Sono diversi i giocatori che negli anni hanno giocato con le maglie di Palermo e Venezia, squadre che sabato si affronteranno nel posticipo delle 18 allo stadio ‘’Renzo Barbera’’. La nostra redazione ha voluto intervistare un doppio ex della sfida: Oscar Brevi, a Palermo dal gennaio al giugno 2003 e a Venezia nella stagione 2007/2008.
>>Palermo e Venezia accomunati da un insolito destino?
Lei è approdato in Sicilia nel gennaio del 2003 dal Como come primo acquisto del mercato di riparazione. In rosanero è rimasto solamente sei mesi in cui ha giocato da titolare nella squadra che arrivò a giocarsi la gara-spareggio per la Serie A poi persa contro il Lecce. Che ricordo ha della sua breve esperienza a Palermo?
«È stata comunque un'ottima esperienza. Sono arrivato in una situazione difficile con la squadra che inizialmente era indietro in classifica. Poi abbiamo fatto una grande rincorsa alimentando l'entusiasmo di una piazza che da tempo non ambiva a grandi traguardi e che ci ha dato tantissimo-ha dichiarato Brevi-. Purtroppo abbiamo perso quella partita e rimane il rammarico anche per i punti persi in precedenza in maniera fortuita come a Genoa, Cagliari e Terni, in cui segnai un gol annullato per un fallo che non c'era».
>>Maniero: Venezia e Palermo due esperienze fantastiche
Nel 2007/2008 ha invece vestito la maglia del Venezia in Serie C1 nella società nata dalle ceneri di quella che fu di Zamparini, che si salvò nelle ultime giornate e che l’anno dopo sarebbe andata incontro al fallimento. Ci racconta che annata fu?
«A Venezia è stato un finale di carriera che ho condiviso con mio fratello Ezio: entrambi arrivavamo dalla A e abbiamo rinunciato ad offerte dalla B per andare al Venezia che sembrava un progetto serio. Inizialmente la squadra, che era di buon livello tenne testa al Sassuolo di Allegri, poi promosso. Nella seconda parte di stagione poi si è visto che la società era tutt'altro che solida e non rispettava le scadenze e questo comportò un crollo generale in classifica: le avvisaglie del futuro fallimento arrivarono già in quella stagione».
Redazione