Nuovo ricorso del Sassuolo per la partita persa a tavolino contro il Pescara

La squadra emiliana ritiene che i tre punti di Sassuolo Pescara debbano tornare a lei che li aveva vinto sul campo

Al Sassuolo brucia ancora lo 0-3 comminato comminato a tavolino dal Giudice sportivo per la gara giocata a inizio campionato contro il Pescara, che aveva vinto sul campo. La sanzione era stata motivata dalle irregolarità riscontrate nel tesseramento di un suo giocatore, Antonio Ragusa. I neroverdi presentarono ricorso alla Prima sezione della Corte Sportiva d'Appello che lo respinse, lasciando i tre punti al Pescara. Adesso gli emiliani ci riprovano ed hanno inoltrato al Collegio di Garanzia dello Sport questa richiesta: "La società ricorrente chiede al Collegio di Garanzia, in accoglimento del presente ricorso, di annullare le decisioni impugnate e, per l'effetto, di ripristinare il risultato di 2-1 (a proprio favore) maturato sul campo; in via subordinata, di annullare le decisioni impugnate, rinviando il procedimento al nuovo esame di merito alla Corte Sportiva d'Appello Nazionale Figc, con indicazione del corretto principio da applicare, nel senso descritto in motivazione". Dal suo canto il Coni ha comunicato sul proprio sito che "il Collegio di Garanzia dello Sport ha ricevuto un ricorso presentato dal Sassuolo contro la Figc ed il Pescara per l'impugnazione della decisione della Corte Sportiva d'Appello Nazionale, di rigetto del reclamo avverso la decisione del Giudice Sportivo che ha irrogato, in capo alla società ricorrente, la sanzione della perdita della gara disputatasi il 28 agosto, con il risultato di 0-3 in favore del Pescara, per l'asserita non osservanza di quanto previsto dalla vigente normativa federale che impone, ai fini della utilizzabilità di un calciatore, l'inserimento del calciatore medesimo nell'ambito della cosiddetta "lista dei 25", da comunicarsi alla Lega, a mezzo pec, entro le ore 12.00 del giorno precedente la gara". Vedremo se questa volta il Sassuolo sarà più fortunato.