Qui Empoli: la mano di Dionisi e una netta risalita
L'Empoli del Patron Fabrizio Corsi rappresenta un modello di progetto calcistico proficuo per una realtà di provincia desiderosa di ritagliarsi uno spazio nelle principali serie italiane.
Investimenti mirati, cura scrupolosa del settore giovanile e capacità di reinventarsi a ogni battuta d'arresto sono stati i passaggi chiave che hanno permesso all'Empoli di stabilirsi saldamente tra Serie B e (tanta) Serie A negli ultimi 20 anni; senza un'assillante necessità di mantenere lo standard della massima serie, anche la retrocessione dello scorso campionato è stata accolta certamente con amarezza, ma come opportunità per rinnovare un ciclo ormai evidentemente esaurito. L'obiettivo dichiarato dalla società, il mantenimento della categoria, suona come una copertura rispetto alle reale potenzialità di un gruppo squadra profondamente riformato, e che gode del vantaggio di non essere atteso al varco come obbligata candidata alla promozione.
Notevole anche la serenità con cui è stato gestito il mancato decollo del progetto tecnico di Pagliuca, esonerato dopo un pessimo avvio e l'Empoli in zona Playout, in favore del ritorno di Alessio Dionisi, artefice della promozione del 2021. L'ex tecnico rosanero, rientrato in un ambiente familiare dopo la brusca esperienza di Palermo, sembra aver rivitalizzato un Empoli ricolmo di giovani promettenti, prodotti dal vivaio azzurro (Degli Innocenti, Guarino, Ignacchiti), con il supporto di profili già consolidati in categoria, come Salvatore Elia e Andrea Fulignati.
La squadra attualmente occupa la settima posizione in classifica, a 20 punti, 3 in meno del Palermo, ed è reduce da un trittico di successi, contro Catanzaro, Avellino e Bari, da 9 gol segnati e 0 subiti. Al Castellani nessuna squadra ospite è ancora riuscita a spuntarla, anche se il numero di vittorie interne si ferma a 3, all'esordio con il Padova, e le due già citate contro Catanzaro e Bari.
Come confermato anche dallo stesso Dionisi, non sono previsti grossi stravolgimenti rispetto all'11 iniziale del trionfo contro il Bari. A proteggere la porta Fulignati ci sarà il consueto terzetto composto da Obaretin, Guarino e Lovato, viste anche le indisponibilità di Curto ed Eduehi; a centrocampo Moruzzi ed Elia agiranno sugli esterni, con la regia di Degli Innocenti e il dinamismo di Yepes come armi per la mediana; nel reparto avanzato invece Shpendi e Saporiti dovrebbero agire in posizione più arretrata, come trequartisti a supporto dell'unica punta Nasti, con Pietro Pellegri scalpitante pronto a subentrare
Andrea Bosco