Non è il momento di confondersi

Avversario ostico in una settimana difficile. L'infortunio di Djurdjevic, alcuni big non brillano ma possiamo sorprendere.

Non è il momento di confondersi

Avremmo bisogno ancora di qualche giorno prima di sfidare il Sassuolo. Per rimettere a posto Sorrentino, per far rifiatare Gonzalez che ne ha bisogno, per capire come organizzare il centrocampo, per definire come e cosa dobbiamo fare con Gilardino (per tutti ha deciso la sfortuna, prendendosela con Djurdjevic). Bisogna definire il modulo, trovare una sistemazione ad Hiljemark (per forza), una collocazione a Rigoni (quasi per forza). Iachini avrebbe bisogno di pensare. Invece, quelli del Sassuolo vogliono giocare mercoledì. Fortificati dall'entusiasmo, dagli otto punti, dall'imbattibilità, dal pareggio a Roma, dal ritorno di Berardi, da ambizioni che sembrano giustificate.

La partita non si può spostare, ma si può vincere. Vazquez potrebbe tornare in sé, Gilardino potrebbe timbrare il suo primo gol, gli svedesi potrebbero continuare a lasciare il segno, Rigoni potrebbe riprendere ad essere importante, Lazaar potrebbe tornare decisivo per aggirare gli ostacoli, la difesa potrebbe non ripetere gli errori delle ultime due partite. Non siamo derelitti. Abbiamo solo bisogno di mettere ordine (sarebbe importante prima di andare, domenica, a casa del Toro).

Meglio vincerla questa partita col Sassuolo. Immagino che sarà una bella partita e immagino che il Palermo ce la metterà tutta. I rosanero, con Iachini, hanno spesso trovato soluzioni immediate ai problemi di ogni genere. Gruppo e corsa, e magari l'invenzione di uno degli attaccanti. Ipotesi e speranze. Anche preoccupazione e nervi. Pensate a Iachini: dopo l'infortunio di Djurdjevic l'immagino veramente contrariato. L'episodio gli avrà fatto tornare in mente che lui questa squadra l'avrebbe costruita e l'aveva immaginata in modo diverso.

Fase di riscaldamento al Barbera (foto Pasquale Ponente)