Nino Randazzo, giornalista La Sicilia: "Il Palermo è resuscitato. A Firenze fare risultato è d'obbligo"
Nino Randazzo, giornalista La Sicilia: "Il Palermo è resuscitato. A Firenze fare risultato è d'obbligo"
Nino Randazzo, giornalista de La Sicilia (Catania) è stato ospite del salotto di Rotocalcio ed ha espresso la sue considerazioni su questa stagione e sulle chance salvezza dei rosa
Il Palermo ha vinto anche contro la Sampdoria (2-0), portando così a 2 il numero di vittorie consecutive dopo l'exploit di Frosinone (0-2). I rosanero, con questi 6 punti, sono tornati a sperare per la salvezza, riaprendo la lotta per non retrocedere con Udinese Carpi. Di questo, della prossima partita contro la Fiorentina e del calendario dei rosa e delle avversarie, si è parlato nel consueto appuntamento con Rotocalcio.
Nino Randazzo, giornalista de La Sicilia di Catania, è stato ospite del salotto calcistico di Mediaone, per commentare la situazione dei rosa: "Io non credo che il problema fosse dovuto alla scelta deliberata da parte di qualcuno, all'interno della squadra, di remare contro il Palermo. I 21 punti conquistati nel girone di andata dimostrano il contrario. I problemi sono arrivati nel girone di ritorno, dove la gestione della società è stata a dir poco paradossale. Per fortuna nei momenti veramente decisivi di questa stagione, come Bologna, Verona e Frosinone, questa squadra è riuscita quasi miracolosamente a resuscitare."LA SVOLTA DI FROSINONE - "La vittoria di Frosinone ha cambiato le mia impressione sulle squadre in lotta per la salvezza, adesso i rosanero stanno bene. Negli ultimi campionati 35 punti sono bastati per mantenere la categoria, ma quest'anno non basteranno. Il successo contro il Frosinone è talmente irrazionale da non potersi spiegare. Nessun ragionamento logico poteva portare a pensare a un colpo di coda simile ed alla conseguente vittoria con la Sampdoria. Se dovessi individuare due uomini, esterni al campo da gioco, che hanno influito su questa rinascita, direi Gianni Di Marzio, per il suo lavoro di motivazione della squadra e di mediazione con il presidente, e poi Boban,credo che alcune sue critiche abbiano toccato le corde giuste tra igiocatori."FAVORITA PER LA SALVEZZA?
"Chi è favorito, per la permanenza in Serie A non lo so, ma essere arrivati, ad oggi, ad armi quasi pari con le altre è già un risultato apprezzabile. Io credo che il Palermo possa essere favorito dal calendario; vedo male l'Udinese, il fardello dei 5 gol presi potrebbe essere troppo pesante da sopportare, a 2 giornate dalla fine. Ricordiamoci che per i bianconeri, lottare per non retrocedere, è una novità assoluta."LE CAUSE DI QUESTA STAGIONE - "Io credo che cercare le cause di questa disgraziata stagione sia assurdo, si è trattato del manuale del suicidio perfetto, c'è poco da rimuginare. Io sono molto più interessato a vedere le prospettive di queste due partite, a cominciare da Firenze. Per evirate che si ripetano situazioni simili, io prenderei un direttore sportivo, che a Palermo manca da molto tempo. Ci vorrebbe un ds di forte personalità, che sappia dire no al presidente, che sappia imporsi, anche perché secondo me rimarrà Zamparini. Gli anni migliori del Palermo sono stati guidati da Foschi, che dava sempre una logica alla costruzione della squadra e non subiva le pressioni che arrivavano dall'alto."I VECCHI SUONANO LA CARICA - "La resurrezione del Palermo è frutto, anche, delle prestazioni di 3-4 senatori che hanno il merito di aver saputo gestire nel migliore dei modi queste ultime 2 partite, una caratterista assente in alcuni giovani poco abituati al nostro campionato. Si tratta di professionisti, che, anche a fine carriera, non vogliono subire la delusione di una retrocessione. L'importanza di Maresca e di Gilardino non è tecnica, ma di abitudine, di esperienza nel gestire momenti difficili. Non è importante il valore assoluto di un giocatore, ma il suo valore all'interno della squadra"
PROSSIMO TURNO - "L'unica ipotesi che prendo in considerazione è la vittoria del Palermo a Firenze, pensare di salvarsi uscendo sconfitti dal Franchi è un'utopia. I rosanero sanno di essere in vantaggio nella corsa-salvezza rispetto a qualche settimana fa, perché se fanno 6 punti su 6 sono salvi. Credo che il Palermo affronti i viola nel suo miglior momento, in concomitanza con il periodo peggiore dei viola; i risultati lo dimostrano. In valore assoluto, tra le due squadre, non c'è partita, ma lo stato motivazionale deve fare la differenza. Se c'è una partita dell'anno, questa è Fiorentina-Palermo. Infine, sono convinto che la Lazio abbia le motivazioni necessarie per fare una grande partita a Carpi e abbiamo visto, a Palermo, che se la Lazio è stimolata può essere devastante."