Stellone atto secondo: il Palermo che verrà

Stellone atto secondo: il Palermo che verrà

La storia si ripete: fuori Tedino, dentro Stellone. Con il ritorno del tecnico romano, nonostante la sua predilezione particolare per il 4-4-2, possono essere tante le soluzioni tattiche per costruire il nuovo Palermo e conquistare una promozione che l’anno scorso è sfuggita sul più bello. Subentrato a Tedino a quattro giornate dal termine del campionato, Stellone sulla panchina rosanero ha ottenuto 2 vittorie, contro Ternana e Salernitana, e due pareggi contro Bari e Cesena, ai playoff un pareggio e una vittoria contro il Venezia mentre a Frosinone, dopo la vittoria al “Barbera”, è arrivata l’unica e fatale sconfitta. 3 i moduli utilizzati negli 8 match sulla panchina rosa: 4-4-2, 4-3-1-2 (con variante doppio trequartista e unica punta in Palermo-Venezia) e 3-4-1-2 a trazione fortemente offensiva nei due match contro i ciociari.

 

Nel 4-4-2 della passata stagione, oltre a Pomini a difendere i pali, in difesa titolarissimi Rispoli, Aleesami e Rajkovic, con Dawidowicz, Bellusci e Struna a dividersi il posto di secondo centrale (gli ultimi due complici di infortuni che ne hanno minato il finale di stagione). A centrocampo l’unico titolare certo era Rolando (praticamente inesistente nell’era Tedino) sull’esterno di destra mentre a sinistra si è collocato Coronado eccezion fatta per l’esperimento Ghanoré contro il Bari. Al centro Murawski, Jajalo e Chochev a contendersi i due posti per poi giocare insieme nel 4-3-1-2, con il fantasista brasiliano alternato a Trajkovski sulla trequarti e fuori Rolando. In attacco il tandem di Stellone era La Gumina-Moreo, con quest’ultimo poi sostituito da capitan Nestorovski nel 3-4-1-2 di Frosinone composto da Pomini in porta, Dawidowicz-Struna-Rajkovic in difesa, Rispoli-Jajalo-Murawski-Aleesami a centrocampo e Coronado dietro La Gumina-Nestorovski.

 

Andando ad oggi, il tecnico ex Frosinone e Bari potrebbe ritentare il suo 4-4-2 con Salvi e Mazzotta terzini, Rispoli ed Aleesami esterni e il tandem Nestorovski-Puscas in avanti. Tuttavia la scelta di questo modulo potrebbe portare due problemi: il primo è la mancanza di ricambi sugli esterni, sia di difesa che di centrocampo, mentre il secondo è la collocazione tattica dei trequartisti Falletti e soprattutto Trajkovski, vero e proprio trascinatore dei rosa in questo inizio di campionato. Come soluzione l'allenatore dei rosa potrebbe piazzare il macedone esterno come fatto con Coronado nella passata stagione, ma c’è il rischio che possa essere una posizione poco congeniale per lui così come lo fu per il brasiliano. Possibile quindi che Stellone possa ripartire dal 4-3-1-2 dell’anno scorso, con Trajkovski sulla trequarti, Haas a contendere un posto ai titolari di centrocampo e Falletti pronto ad entrare qualora l’esperimento doppia punta Puscas-Nestorovski non dovesse funzionare. Non è da escludere neanche la conferma della difesa a 3 come già fatto l’anno scorso contro il Frosinone, ripartendo da come è finita, forse troppo presto, la sua avventura in rosanero.