In Serie D più tifosi che in B. La miglior affluenza dopo anni
Il Palermo, dopo mesi di dubbi, fallimenti e incertezze, è ripartito dalla Serie D grazie alla Hera Hora di Dario Mirri e Tony Di Piazza.
Un obiettivo chiaro quello dei due imprenditori che, dopo pochissimo tempo, hanno riportato un entusiasmo che mancava da tempo tra i tifosi rosanero.
Un entusiasmo ritrovato che trova riscontro anche nei numeri registrati per le partite del Palermo al “Renzo Barbera”. Stando a quanto riportato dall’edizione odierna de “la Repubblica”, la quota dei duecentomila spettatori da inizio stagione è vicina.
Il quotidiano sottolinea come con la sfida all’Fc Messina di domenica scorsa il dato sia cresciuto sensibilmente. Prima della gara contro i giallorossi, anche a causa probabilmente dei risultati non proprio entusiasmanti della squadra, il pubblico del “Barbera” era di fatto diminuito.
Senza dubbio la media spettatori registrata quest’anno è superiore a quella registrata nelle ultime stagioni, nonostante si giocasse in categorie superiori.
Per quanto riguarda gli incassi, conclude il quotidiano, è difficile stabilire la cifra esatta. Tra i cinque euro per l’acquisto dei tagliandi in curva, i prezzi diversi in ogni settore, sconti per over e under, il cassiere non fa grandi incassi. D’altronde l’obiettivo della società era uno: ritrovare appartenenza e riavvicinare i tifosi allo stadio.
Intanto le squadre che ospitano il Palermo puntano sempre sul tutto esaurito: anche domenica la Cittanovese sospenderà gli abbonamenti stagionali in occasione della “Giornata Giallorossa”. L’obiettivo, anche per la squadra calabrese, è quello di fare il pienone allo stadio “Morreale – Proto”.
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Redazione