Nestorovski: Sono il più forte. L'urlo del gladiatore rosanero
Non sono solo i gol. Il macedone è apprezzato perché rappresenta a pieno l'ideale intrinseco nei colori della maglia rosanero.
Il suo arrivo è stato preceduto da un'onda alta di scetticismo; la sua partenza sarà seguita dalla rediviva malinconia rosanero per l'addio di chi a Palermo ha lasciato il segno: è Ilija Nestorovski, il bomber macedone su cui in pochi avrebbero scommesso e che oggi in tanti hanno imparato ad apprezzare.
Non sono solo i gol e le giocate che hanno portato punti pesanti, se non vitali: Nestorovski piace perché rappresenta a pieno l'ideale intrinseco nei colori della maglia rosanero. Il macedone lotta, si sbraccia, perde il fiato; e poi, se la palla è tra i piedi e la porta a vista, fa gol. Nestorovski incita la curva, incoraggia e richiama i compagni, si confronta con l'allenatore; Nestorovski suda la maglia rosanero, e tanto può bastare, oggi, a renderlo appiglio per tutte le difficoltà di questo Palermo incolore.
"Sono il più forte, sarò sempre il migliore". Dalle pagine del Corriere dello Sport, Salvatore Geraci racconta la voglia di emergere che sin da piccolo ha contraddistinto il ragazzo di Prilep, la quarta città della Macedonia. E oggi, a Palermo, è davvero il più forte: se resistono tenaci le ultime speranze di salvezza, è perché là davanti, pronto a contrastare l'avversario o mirare la porta, c'è Nestorovski. E Ilija ha le spalle larghe: "Intanto, aiuto il Palermo a salvarsi - racconta il numero 30 - non ho altro in testa e da chiedere".
Forse è la consapevolezza di dover dare qualcosa in più degli altri, perché alla squadra non siano fatali i soliti errori; o forse è lo spirito di chi è trascinatore dentro e non può fare a meno di chiamare a raccolta i compagni. Quel che è certo è che a Nestorovski sia chiara la grande responsabilità che spetta a chi voglia portare in spalla il peggior Palermo degli ultimi anni.
Ma Ilija ha superato tutte le prove e ha sotterrato gli scetticismi. Nestorovski è ormai pronto: "Non ci arrenderemo mai". E se lo dice lui, c'è da crederci.
Redazione