Nella squadra rosanero sono transitati tanti campioni che, dopo una breve permanenza, sono stati ceduti per recuperare una consistente plusvalenza indispensabile, dando per buone le spiegazioni della dirigenza, per risanare il bilancio rosanero che, come obbedendo ad una maledizione, è costantemente in rosso.
Chissà quali impellenti, inderogabili necessità esistevano nel 2015 (l'anno della cessione di Dybala) nelle casse rosanero per obbligare la dirigenza a cedere Andrea Belotti, arrivato nel 2013, al Torino per 7,5 milioni di euro, realizzando una plusvalenza di un milione e mezzo.
Tutta la tifoseria rosanero era sicura che, dopo la partenza di Dybala, il 'gallo' Belotti, sarebbe esploso, e che era destinato ad essere l'uomo di punta nell'attacco della Nazionale. Lo sapevano tutti meno Zamparini, che non esitò a cederlo per un piatto di lenticchie a quella volpe di Cairo, presidente del Torino.
Dopo appena un anno il bomber Belotti insegue Dzeko e Higuain nella classifica marcatori di serie A, con 17 gol segnati, ha una clausola rescissoria di 100 milioni che qualcuno pare disposto a pagare, ed il presidente rosanero non ha potuto fare a meno di riconoscere pubblicamente il clamoroso errore commesso.
Quindi il degno presidente di una squadra che comunque, perso il 'gallo' Belotti, i 'pennuti' non se li fa mancare: se prima c'era il 'gallo', adesso ci sono i 'polli'. Parliamo di quei giocatori che in questa sfortunata stagione hanno dato la possibiltà alle squadre avversarie di segnare tantissimi gol, esibendosi in una serie infinita di 'papere' (per restare in argomento...) o in clamorose distrazioni al limite del grottesco. C'è stata la partecipazione di Posavec, con sei 'esibizioni', ma non sono stati da meno Goldaniga, Gonzalez, Jajalo, Aleesami, Rajkovic, Pezzella. Vi risparmiamo l'elenco delle situazioni al limite del comico nelle quali sono rimasti coinvolti, perchè sarebbe troppo lungo, ma anche perchè sono indimenticabili, e tutti i supporters rosanero le conoscono a menadito.
Errori difficili da vedere nei campi di serie A, ma che nel caso delle partite della squadra rosanero si sono succeduti con una frequenza disarmante. E le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.