Nel derby delle plusvalenze fra Napoli e Palermo, De Laurentiis batte Zamparini

Non si sa se tra i due ci sia una vera amicizia, ma incontratisi nel calcio pare che abbiano simpatizzato. Nella prima stagione di De Laurentis i market del friulano sponsor degli azzurri

La partita fra i rosanero ed i partenopei, comunemente chiamata il "Derby delle due Sicilia", mette di fronte le squadre di due presidenti che sotto certi aspetti hanno molti punti in comune: Maurizio Zamparini ed Aurelio De Laurentiis. Il quotidiano "Il Mattino" di Napoli, oltre a pubblicare un veloce confronto fra questi due protagonisti del calcio italiano, si sofferma anche, fra l'altro, su una caratteristica che li accomuna: la ricerca delle plusvalenze nella gestione dei calciatori. Palermo-Napoli vedrà di fronte due draghi del mondo del calcio. La personalità sconfinante e discutibile, l’eloquio esagerato (un fiume di parole serrate da una parte, un romanesco da cinepanettone dall’altra) e la scienza più affaristica che pallonara ne sovrastano  l’anagrafe, il grigio dei capelli dell’uno e la barba bianca dell’altro. Giocano a fare i ragazzi terribili sulla grande scena del pallone. Per sentirsi più giovani e protagonisti, centrando i due obiettivi. Amabili e sgradevoli allo stesso tempo. Imprescindibili e ineliminabili. Sono i presidenti delle plusvalenze. Affari d’oro ha fatto De Laurentiis che ha ricavato 124 milioni dalle cessioni di Lavezzi (+24), Cavani (+47) e Higuain (+53). Zamparini ha preso molto di meno dalle cessioni di Amauri (+14), Cavani (+17), Dybala (+20) e Vazquez (+10,5). A De Laurentiis il saldo altamente positivo è servito per tenere il Napoli ad alto livello, seconda squadra per punti negli ultimi cinque anni dietro la Juve, tre volte in Champions. Il Palermo di Zamparini ha conquistato tre volte il quinto posto, sua migliore classifica (2005-06, 2006-07, 2009-10), ha disputato una finale di CoppaItalia (2011) ed ha partecipato a cinque edizioni della CoppaUefa/Europa League. Ma è anche retrocesso in B. Si può dire che sotto questo punto di vista il presidente dei campani ha fatto meglio del patron rosanero. Non si sa se tra i due ci sia una vera amicizia, come spesso dichiarano. Ma, incontratisi nel calcio, pare che abbiano simpatizzato subito. Infatti nella prima stagione di De Laurentis i market del friulano furono sponsor degli azzurri