Protagonista nel salotto di Rotocalcio, la giornalista Nadia La Malfa, ha partecipato alla discussione relativa alle vicende del Palermo: l'attuale situazione in classifica e le presunte voci di possibili ingressi da parte di investitori stranieri in società; il primo argomento non poteva che riguardare la pesante sconfitta di Genova:
"E' stata una domenica amara, perché dopo il Verona ci aspettavamo uno scatto d'orgoglio da questa squadra che ha saputo gettare il cuore oltre l'ostacolo nonostante l'ammutinamento contro Ballardini. Secondo me il vero errore di Viviani è stato mettere Cristante, buttandolo nella mischia per la prima da titolare nonostante il recupero di Maresca, che è l'unico che sa dare geometrie. E poi Gilardino meritava di giocare, perchè è il giocatore che ha il miglio rapporto tra gol e minuti giocati. Non avendo filtro a centrocampo abbiamo lasciato al Genoa una facilità imbarazzante di manovra. E poi il cambio effettuato quando eravamo in 10 uomini è stata la ciliegina sulla torta che ha fatto meritare a Viviani il 4 in pagella. Mi dispiace perché come esordio in serie A è stato un disastro."Un ko pesante, che non lascia ben sperare, dando un'occhiata alla classifica...
"Mi fa piacere che oggi Zamparini abbia detto finalmente che la squadra è modesta. Il presidente ha detto una frase importante, ritenendosi preoccupato, in quanto nel 2013 siamo retrocessi con una squadra molto più forte di questa. La classifica è preoccupante perché sia Carpi che Frosinone che Verona possono darci del filo da torcere. Non possiamo sperare sempre nelle disgrazie altrui, il Palermo deve approfittare di questo momento di debolezza delle concorrenti per allungare. Queste contro Udinese e Carpi sono partite decisive. Potrebbe esserci un riscatto d'orgoglio di quelle squadre che hanno fatto male nel girone d'andata. Ad ogni modo chiudere il girone d'andata a 21 punti non è un bottino scarsissimo viste le qualità tecniche dell'organico." La partita di Genova ha posto all'attenzione uno dei problemi più frequenti del Palermo di questa stagione, la carenza di gol in fase realizzativa:
"Per la scarsità di gol segnati io non darei la colpa agli attaccanti. Tutto parte dal centrocampo, se il centrocampo non è proficuo dal punto di vista della costruzione della manovra è chiaro che non smista palloni per l'attacco. E poi non abbiamo un colpitore di testa, dai tempi di Cassani e Balzaretti abbiamo sempre avuto problemi sulle fasce. Lazaar per 15 milioni l'avrei venduto, Morganella pecca un po' in copertura ma sulla fascia spinge molto, sono felice del suo ritorno."I problemi della squadra non sembrano però legati solamente ad una questione di campo:
"La sinergia tra i reparti del Palermo sembra essere venuta meno in questo periodo. Maresca e Sorrentino sono gli unici a tenere unito lo spogliatoio. Vazquez voleva andare via a gennaio e Zamparini non l'ha accontentato, per questo gioca in modo abulico ed ha un atteggiamento superficiale."Uno dei senatori è andato via, la partenza di Rigoni ha lasciato un vuoto importante al centrocampo rosanero:
"L'assenza di Rigoni pesa tantissimo, se n'è andato dopo aver fatto una quantità infinita di gol. Rigoni è il vero errore di questo Palermo, è un giocatore che poteva ancora dare tantissimo e la sua assenza pesa quanto è pesata l'assenza di Maresca. Tutte le volte che ha giocato Maresca il Palermo ha vinto, dà fosforo ed equilibrio al centrocampo."Argomento che ha preso quota nelle ultime ore è la possibilità dell'ingresso di nuovi membri stranieri all'interno della società:
"Quanto agli investitori serbi io credo che si parli di fantascienza. I potenziali investitori del Palermo potrebbero provenire dal mercato russo, libanese e arabo. Puntare ad investire sul Palermo sarebbe una grande occasione, ricordiamo che la società ricava circa 40 milioni dai diritti televisivi di Sky. Zamparini deve essere più credibile, il tifoso cerca garanzie a livello tecnico e tattico anche dal punto di vista societario. Il problema di Zamparini è che non troverà mai un investitore che gli lasci il 51% della proprietà, perché significherebbe sempre sottostare alle sue decisioni, e Zamparini, dal canto suo, non accetterà mai che qualcuno acquisisca una quota di maggioranza delle azioni del Palermo. Il Palermo è il suo giocattolo e non lo abbandonerà facilmente."Chiosa finale dedicata alla prossima sfida, che vedrà i rosa impegnati al Barbera contro l'Udinese:
"L'Udinese è una squadra da temere. Sono curiosa di vedere il nuovo modulo del Palermo con la difesa a quattro, se questo modulo rispetterà la credenza calcistica di Schelotto vedremo un Palermo offensivo. Non dico che voglio vedere calcio champagne ma voglio vedere quei gol che sono venuti a mancare, e di prenderne meno. Il modulo di Schelotto dovrebbe puntare sulla rapidità, verticalizzazioni, pressing, mi aspetto un Palermo più aggressivo."