MZ, Ballardini e la ''bomba'' Maresca

Il paradosso che sta allontando il tecnico e il presidente: la formazione di Firenze ha riacceso la miccia.

MZ, Ballardini e la ''bomba'' Maresca

Un altro giorno di silenzio, un altro giorno di distanza, un altro giorni in cui lo spazio tra Zamparini e Ballardini si dilata: dopo il miracolo salvezza, dovrebbero essere vicini ma non è così. Le probabilità che Ballardini non sia l'allenatore del Palermo stanno aumentando giorno dopo giorno. Il lavoro diplomatico di Di Marzio è complicatissimo. Si trova in mezzo a due fuochi, i due non si parlano ma si sfogano con lui.
Zamparini e Ballardini non vanno d'accordo, da anni. E ' un tira e molla senza fine: caratteri decisi.
Le frizioni sono cominciate a Firenze. Il Palermo era reduce dalla vittoria a Frosinone e dal successivo successo con la Samp. Il Palermo sembrava un'altra squadra, rinata, e gran parte del merito era stato attribuito e riconosciuto a furor di popolo a Maresca, il grande escluso della stagione, il “grande ignorante” secondo il presidente. A Firenze Zamparini contestò la scelta del tecnico, non la condivideva. Ma Ballardini (per fortuna) proseguì sulla sua strada, schirando Maresca che poi è divenuto eroe popolare con il gol al Verona. E lo strato di ruggine è aumentato giorno dopo giorno. I risultati ottenuti in campo non sono bastati a spegnere il fuoco.