Massara(Sky): «Cessione Palermo? Non credo a Babbo Natale»

Massara(Sky): «Cessione Palermo? Non credo a Babbo Natale»

Il giornalista palermitano di Sky Sport Dario Massara, presente all'evento organizzato al centro "Padre Nostro" di Brancaccio, ha parlato ai giornalisti presenti del caos che ha coinvolto il calcio italiano, delle possibilità di promozione del Palermo e della cessione societaria da parte di Zamparini:

 

CAOS ESTIVO

«Tutto quello che è successo è brutto soprattutto per i tifosi, perché alla fine sono loro che devono comprare il biglietto o l'abbonamento e andare allo stadio. Non sapere a settembre inoltrato o addirittura ad ottobre in che serie può giocare la tua squadra è una cosa che non va bene e che arriva in un momento del calcio italiano in cui non ci stupiamo perché a tutti i livelli, già ai più alti, non riusciamo a trovare un presidente federale, e questo a cascata poi incide su tutto il resto. Io mi auguro che, così come doveva funzionare l'eliminazione dell'Italia dal mondiale a livello sportivo, questo caos estivo a livello societario possa essere la base per provare a trovare un modo per non far succedere queste cose, e che tutto ciò che debba essere deciso fuori da un campo di calcio abbia vita brevissima».

 

GRAVINA

«Ho sempre pensato che, così come è più facile per un ex calciatore fare il commentatore o l'allenatore, probabilmente anche in un posto di potere potrebbe avere dei vantaggi perché conosce molto bene da dentro e a tutti i livelli l'ambiente. Gravina è senza dubbio un nome molto forte e spero che lui si metta un po' più a livello dei problemi reali e non si trasformi nell'ennesimo politicante».

 

I ROSA

«Io non credo che il Palermo abbia la squadra più forte della serie B. Io penso che ci siano squadre un pochettino più attrezzate e costruite un po' meglio del Palermo che credo abbia qualche problema di ricambio in alcuni ruoli. Non vedo quindi il Palermo come favorito ma questa squadra ha una forza che deriva dalla maglia, dalla piazza e dalla storia, soprattutto quella recente, che ha visto i rosa arrivare fino fino agli alti livelli dell'Europa League. Grazie a questo e ad alcuni giocatori penso che se la possa giocare per la A ma non la darei come scontata». 

 

FAVORITE PER LA B

«Il Verona è stato costruito senza dubbio per stravincere il campionato con i soldi che derivavano dal paracadute. Nonostante tutto penso che il Perugia abbia fatto una buona squadra ma ci vuole tempo perché ha cambiato troppo, il Cittadella è una squadra che da fastidio fino alla fine ma se dobbiamo trovarne una che va dritta sicuro è il Verona e bisogna stare attenti anche al Lecce perché è la classica sorpresa che viene dalla serie C che può ambire al doppio salto».

 

LECCE-PALERMO

«Sarà una gara bellissima, intanto perché Lecce e Palermo hanno un gemellaggio antico e ormai molto raro nel mondo del calcio, solo l'assistere ad uno spettacolo di gemellaggio dopo le cose che vediamo in giro è già una cosa molto bella. Dal punto di vista tecnico il Lecce sta trovando la sua dimensione in serie B, con un allenatore molto bravo e una squadra costruita molto bene, con tanti giocatori che secondo me potrebbero fare anche la categoria superiore. Il Palermo deve assestarsi un po' con il nuovo allenatore, anche se dire nuovo di Stellone è un po' particolare, diciamo che oggi vedo favoriti i giallorossi».

 

CASO FROSINONE

«Non è per situazioni ambientali o arbitrali che il Palermo non è andato in serie A. Penso che quella sera il Palermo abbia giocato una gara molto brutta e che non meritasse, detto questo ci sono state delle cose che mi hanno infastidito non tanto da palermitano ma da amante del calcio. Che qualche raccattapalle lanci dei palloni in campo succede, e sarebbe successo probabilmente anche in un'altra città, ma che un giocatore, un tesserato, dalla panchina della squadra avversaria lanci un pallone in campo è una brutta immagine. Non è un bell'esempio da dare ai giovani perché è una cosa antisportiva che credo andasse punita seriamente, non la squadra ma il giocatore che si è reso protagonista». 

 

CESSIONE SOCIETARIA

«I giocatori influenzati dalle voci di cessione del club? Io che sono palermitano e ho quarant'anni ad un certo punto della mia vita ho smesso di credere a Babbo Natale. Dopo tantissimi anni che seguo, anche da lontano, il Palermo ho smesso di credere che realmente possa essere ceduto fin quando ci sarà Zamparini. Questo ormai, così come il fatto che un allenatore possa rimanere alcuni mesi a Palermo che ormai è una favola, credo che lo sappiano tutti, anche i giocatori, quindi che queste voci possano incidere, secondo me, è l'ultima delle scuse».