Maran: "Il Palermo ha meritato nel primo tempo. Rigore? Un rigorino che non avrebbero dato tempo fa"
Rolando Maran, allenatore del Brescia, ha parlato della sconfitta della sua squadra contro il Palermo per 1-0. Queste le sue parole:
“La dirigenza è qui con me. Siamo tutti coesi per affrontare un momento che vede numeri un po’ negativi. Ma al di là del fatto che abbiamo incontrato una squadra che ha fatto veramente bene come il Palermo, dobbiamo ripartire dal secondo tempo. Il rigore non dico che non ci sia, ma sono quei rigorini che qualche tempo fa non sarebbero stati dati. Ma non sto qui a sindacare”.
VOLEVAMO IL RISULTATO
“Noi abbiamo sempre tirato in porta più degli avversari. Oggi nel primo tempo siamo stati in difficoltà. È un momento in cui si fa più fatica, ma ho detto alla squadra che dobbiamo ripartire dallo spirito messo nella ripresa di oggi. È curioso che prendiamo rigore facendo fallo con un attaccante: è indice di quanto questa squadra voleva il risultato. Se rimane questo spirito possiamo andare avanti. Sono più dispiaciuto che preoccupato”.
ZERO GOL NELLE ULTIME 4 PARTITE
“Zero gol nelle ultime quattro partite? Abbiamo tirato in porta tanto nelle ultime, oggi è stato diverso. La soluzione tattica con una punta? Terrò in considerazione tutte le alternative”.
LA CLASSIFICA PREOCCUPA
“La classifica preoccupa? Ci deve dare rabbia aver perso questa partita. Nel primo tempo il Palermo ha meritato, nel secondo la abbiamo riequilibrata, perdendo su un episodio che ti lascia l’amaro in bocca. È un campionato dove bisogna parlare poco, perché se diciamo sempre le stesse cose poi passiamo per scemi. La vittoria in casa manca come il pane, ma dobbiamo prepararci bene e parlare poco. Oggi abbiamo perso contro una grande squadra. Sono partiti veramente forte, e noi eravamo arrivati giusti, concentrati”.
JURIC PER MONCINI
“Juric al posto di Moncini? C’era da fare la guerra, da dare a sportellate. Ci serviva più lui per caratteristiche. Non dobbiamo giudicarlo solo per l’episodio del rigore. Ha fatto salire la squadra, è andato in guerra quando serviva”.
Redazione