Guardando la classifica della serie A si nota che molto in fondo ci sono tre squadre, che soffrono di un distacco dalla zona salvezza incolmabile, a meno di qualche miracolo.
Le tre squadre sono il Palermo che ha 10 punti, e il Crotone e il Pescara che di punto ne hanno 9. Per salvarsi dovrebbero raggiungere e superare l'unica squadra a loro più vicina, quella più a portata di mano: l'Empoli che di punti ne ha 18. Riconosciamo che è un'utopia.
Ora, considerando fisiologica la situazione delle due neopromosse Crotone e Pescara, concentriamoci sul Palermo, una squadra che per la composizione della rosa e per la situazione economica è senza dubbio la più disastrata della serie A, al punto che viene da chiedersi perchè si trovi a disputare un campionato che, obbiettivamente, è inappropriato per i suoi mezzi tecnici ed economici.
Ed è naturale domandarsi anche come mai si sia potuta ridurre in queste condizioni. Perchè per più di un decennio, pur pagando ingaggi stratosferici rispetto agli attuali, si è distinta per campagne acquisti di qualità, allestendo squadre competitive, pur sacrificando ogni anno qualche pezzo pregiato. Poi, di punto in bianco, anche dopo i ricchi corrispettivi incamerati dalle cessioni di pezzi da novanta come Dybala, Vazquez e lo stesso Belotti, i soldi non sono bastati più, con il risultato che gli ingaggi sono stati ridotti ai minimi termini, rendendo per niente competitivo l'appeal della squadra, e, contemporaneamente, riducendo ai minimi termini gli acquisti, seppure indispensabili in tutti i settori, presentando formazioni inadeguate al massimo campionato.
Questo è avvenuto quando le altre squadre di pari fascia e di pari censo, hanno continuato imperterrite a vivere la loro storia sportiva, allestendo formazioni di livello e pagando ingaggi molto più cospicui della squadre rosanero.
Stiamo parlando di Atalanta, Genoa, Udinese, Bologna, Sassuolo, Sampdoria, Chievo, Cagliari, Torino... Lasciamo perdere le ricche 'corazzate', parliamo delle squadre più vicine al target del Palermo, che non hanno assolutamente i problemi di sopravvivenza della squadra di Zamparini.
E allora? Allora c'è qualcosa che non quadra. Perchè non è possibile che tante compagini possano continuare a vivere con pochi problemi, disputando il loro normale campionato con tranquillità, mentre il Palermo invece langue in uno stato continuo d'indigenza e d'allarme, che non permette negli ultimi anni l'allestimento di una squadra appena decente, negando ai tifosi la possibilità di seguire una squadra in cui credere ed essere fieri, assemblando invece indecenti formazioni che perdono sempre, composte da giocatori raccogliticci che raramente regalano un sorriso ai sostenitori.
I casi sono due, e pare non ci siano alternative: o le altre squadre riciclano denaro, e dispongono di fondi neri ai quali attingere per condurre dignitosamente il loro campionato, oppure dal bilancio rosanero sono stati distratti capitali, e quindi pur disponendo delle massime plusvalenze degli ultimi anni non si riesce a fare sopravvivere dignitosamente la squadra. Certo, probabilmente stiamo esponendo situazioni paradossali, ma in ogni caso, la disparità di gestioni fra il Palermo e le altre è così eclatante, che per evitare sospetti non sarebbe male che gli organi competenti controllassero lo stato delle cose iniziando e approfondendo delle indagini a 360°. O sulle squadre 'benestanti?, o sul ?mendicante? Palermo. O, in genere, sui veri bilanci delle società calcistiche, che forse rappresentano un Eden economico.