Il suo passato testimonia per lui.
Maurizio Zamparini di calcio se ne intende: anche nella sua avventura con il
Palermo ha dato prova d'intuizioni vincenti e di scelte intelligenti, ed i risultati si sono visti. Ma quello che è successo nelle ultime stagioni sta offuscando,
demolendo questa immagine che si era creata nel tempo: le sue direttive degli ultimi anni, corredate da discutibili e incomprensibili atteggiamenti e comportamenti, suonano come
un'offesa alla città ed alla tifoseria. Perchè il prevedibile
pessimo andamento della squadra degli ultimi anni, in special modo gli ultimi due, stanno dimostrando quanta
poca considerazione lui riservi al mondo che ruota intorno all'ambiente rosanero, in quanto tutte le sue decisioni sono state quasi scientificamente orientate verso un costante impoverimento economico e tecnico della società, incurante dei
riflessi sui tifosi rosanero e sui palermitani.
Chissà, forse è circondato da
consiglieri che pensano solo a vantaggi personali, ma di fatto gli interessi della squadra, dei tifosi, degli abbonati e della città sono stato
tutti calpestati.
Esaminiamo, nonostante tutto, la resa di chi ieri è sceso in campo, considerando comunque che le loro eventuali colpe sono sempre da inquadrare come conseguenza di una
situazione drammatica voluta da altri.

- Uno dei pochi che in generale si può salvare, pur avendo le sue responsabilità sul gol di Milinkovic, e sul giallo che lo appiederà per un turno.
ANDELKOVIC - Anche per lui si può parlare di una gara generosa, ma soffre la rapidità di Basta che confezione l'assist per il gol di Milinkovic.
NESTOROVISKI - Un esempio per la squadra. Non segna, tira poco perchè mancano i necessari riforinimenti, ma seppure guardato a vista da Radu e Wallace, si spende per tenere palla e procurarsi anche preziose punizioni.
ALEESAMI - Sta sciupando il buono che aveva fatto vedere fino a qualche partita fa. Ha anche lui la responsabilità della veloce incursione di Basta che propizia il gol laziale, e le sue pericolose incursioni sono solo un ricordo. Perde moltissimi palloni, ben oltre la decina, e sbaglia molti appoggi.
GONZALEZ - Non interviene con sicurezza, ed è anche lui in ritardo nel gol di Milinkovic. Gioca meglio a rugby quando placca Lombardi in fuga verso la porta. Tutto sommato un rientro negativo.
JAJALO - Lotta fino all'ultimo, ma purtoppo come può. I suoi limiti gli impediscono un filtro più efficace a centrocampo, ma comunque non tira mai indietro la gamba.
DIAMANTI - Di apprezzabile resta solo qualche punizione bene eseguita. Il suo compito dovrebeb essere fare la differenza in campo, portare qualità, ma di lui resta ben poco. Solo un giallo che gl'impedirà di partecipare alla trasferta di Firenze.
POSAVEC - Da ricordare un paio di buoni interventi su tiri di Radu e Parolo. La traversa lo salva da un tiro a botta sicura di Immobile. Però... Il gol della Lazio è un gli passa ancora una volta fra le gambe!
CHOCHEV - Più positivo rispetto alle ultime apparizioni. Cerca di costruire, prova ad inserirsi e cerca di non buttare mai la palla. Fra i centrocampisti il più pericoloso.
LO FASO - Entra in campo quando i giochi sono fatti o stanno per concludersi. Siamo curiosi di poterlo vedere all'opera fin dall'inizio, per capirne fino in fondo l'opportunità di utilizzarlo.
Il resto? Cosa si può dire dire di
Morganella, Bruno Henrique, Quaison e Bouy? Una gara che ha lasciato intravedere la paura di sbagliare, ma non si può negare loro una certa generosità. Per quanto riguarda
l'allenatore De Zerbi, al punto in cui siamo ci sembra impietoso esprimerci: a quanto pare ci sta pensando la dirigenza.