Lo Faso: «Palermo per me è la città più bella del mondo»

L'intervista del canterano rosanero, rilasciata a Repubblica

Lo Faso: «Palermo per me è la città più bella del mondo»

Chi doveva dirlo a Simone Lo Faso che a 18 anni avrebbe esordito in Serie A con la maglia della squadra della sua città? Chi doveva dirgli che avrebbe realizzato il sogno tanto atteso? Eppure è successo, Simone ci è riuscito e quest'anno, infortuni compresi, è riuscito a collezionare 4 presenze nel massimo campionato. Domenica, dopo più di 100 giorni dall'ultima volta, è tornato a calcare il prato del Barbera. 

 

Mister Lopez gli ha concesso 16 minuti contro la Roma, un'eternità per chi come lui non aspetta altro che mettersi in mostra indossando i colori che ama. Un'occasione, sotto l'aspetto puramente tecnico, per riprendere contatto col campo: di qui alla fine Simone potrebbe essere un'arma in più per il Palermo. 

 

In una lunga intervista rilasciata a Repubblica, Lo Faso racconta tutto della sua "palermitaneità" e del suo essere un giocatore del Palermo, cominciando proprio col parlare della sua città natale:

"Le panelle e i cannoli: sono queste le specialità che farei assaggiare a un amico che si trovasse a visitare per la prima volta la nostra Palermo, quella che per me è la città più bella del mondo. Noi palermitani abbiamo il grande pregio di essere ospitali.

 

E, dunque, anche dei luoghi che ama di Palermo e gli aspetti che sono esempio per la città, come Falcone e Borsellino:

"Amo Mondello, la spiaggia è bellissima; ma anche il Teatro Massimo ed il centro storico. 
Falcone e Borssllino sono un’immagine positiva della città arrivata ovunque nel mondo. Con le loro gesta sono diventati un punto di riferimento per tutti. Qualsiasi ragazzo non può non rimanere colpito dal loro esempio, dal loro sacrificio per quello in cui credevano".

 

Come vive Lo Faso le questioni tattiche e le difficoltà riscontrate col Palermo quest'anno, per via dei continui cambi d'allenatore?

"A 18 anni non si deve pensare molto alla tattica, ma a giocare. Se l'allenatore me lo chiede io mi metto anche in porta. A inizio carriera facevo il difensore, poi l'esterno di difesa ed il centrocampista. Da piccolo mi sarebbe piaciuto fare anche il portiere".

 

Il rapporto con i compagni, che gli fanno un po' da chioccia:

"Mi trovo abbastanza bene con tutti, anche perché tutti quanti mi danno consigli, cercano di aiutarmi. Ma se devo dirne uno, dico Sinisa Andelkovic. È il più grande di età e quello in rosa da più tempo, è molto protettivo, mi riempie di consigli, mi tratta un po’ come faceva con Dybala".

 

A proposito di paragoni, infine, Gianni Di Marzio in passato disse che Lo Faso ricordava Antonio Cassano:

"Non mi piacciono tanto i paragoni. Poi è chiaro, con Cassano abbiamo cose in comune: la posizione in campo, la tecnica, il provare a metterci fantasia..."