La vicenda è tristemente nota: il 9 gennaio scorso, alla vigilia di Verona - Palermo, durante il ritiro di Coccaglio, Ballardini e Sorrentino arrivarono "alle grosse". Il motivo scatenante fu la comunicazione da parte del tecnico al portiere del Palermo che l'indomani non avrebbe giocato. Volarono insulti e, probabilmente, anche una colluttazione. Il giorno dopo, a Verona, parò Sorrentino. La squadra vinse e Ballardini fu isolato da tutti i giocatori che furono immortalati da fotografi e operatori tv abbracciati dopo un gol, senza il loro mister, immagine emblematica che chiarì, se ce ne fosse stato bisogno, con chi fosse schierato lo spogliatoio. Le dichiarazioni di Sorrentino a Sky a fine partita, che di fatto esonerarono l'allenatore, fecero il resto.
Nonostante siano tornati al Palermo sia Ballardini, sia la pace tra i due contendenti, la giustizia sportiva sta fatto il suo corso e, come annunciato nell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, sia Sorrentino, sia il Palermo calcio (quest'ultimo come responsabile oggettivo) rischiano un deferimento da parte della procura federale.