Leandro Ficarra: "Dare fiducia e nuovi innesti a Ballardini. Fondamentale fare punti a Bergamo"

Ospite della trasmissione Rotocalcio, il vicedirettore di Mediagol.it, Leandro Ficarra, ha detto la sua sul momento del Palermo

Leandro Ficarra, vicedirettore di Mediagol.it, giornale online partner della Gazzetta dello Sport, è stato ospite della nona puntata di Rotocalcio. Il giornalista ha analizzato e commentato la situazione in casa rosanero dopo la pesante sconfitta casalinga contro la Juventus. Involuzione tecnica e mancanza di reazione dopo il primo gol della Juve:  "Bisogna fare una premessa, col cambio del tecnico siamo davanti ad una metamorfosi radicale, non soltanto del modulo ma specialmente della filosofia calcistica. Il mister Ballardini rispetto al suo predecessore, Iachini, ha un atteggiamento maggiormente propositivo, propone un calcio più audace - ha continuato Ficarra. - I limiti, naturalmente, in questo organico rimangono, però il primo tempo con la Juve mi fa ben sperare, il Palermo ha tenuto bene il campo, con un forte pressing e creando 3 o 4 situazioni pericolose". Rammarico maggiore?  "Sicuramente il pareggio con la Lazio, piuttosto che la partita con la Juventus, i rosa potevano approfittare del momento non felice della squadra di Stefano Pioli. Bisogna dare tempo a Ballardini ma soprattutto quegli innesti fondamentali nella sessione invernale di mercato, perché così non si andrà molto lontano". Parlando di Gilardino e del suo cambio che tanto ha fatto discutere: "Provo ad entrare nella mente del tecnico Ballardini, il calcio naturalmente è materia opinabile, credo che Gilardino non ne avesse più, presumo che il cambio sia stato dettato dalla stanchezza del giocatore piuttosto che per scelta tecnica. Conosciamo tutti le sue caratteristiche, ha bisogno di cross dal fondo da parte degli esterni, palle alte che non arrivano o sono mal dosate". Per quanto concerne i tifosi e lo stadio:  "Servizi e infrastruttura sono inadeguati, naturalmente il ridimensionamento delle ambizioni  ha conseguito un declino di presenze da parte del pubblico, abituato da un po' di anni a vedere la propria squadra competere per la qualificazione in Europa, obiettivo accompagnato da importanti investimenti del presidente. Zamparini ha affermato più volte che sono finiti i tempi delle vacche grasse, ovvero quelli dei grandi nomi. Il patron ha ribadito più volte che bisogna pensare solo alla salvezza. La squadra però andrebbe amata sia  nella buona che nella cattiva sorte". I nomi caldi del mercato rosanero sono quelli di Trotta e Valdifiori, inoltre si parla di un possibile ritorno di Rino Foschi, il giornalista, in merito a questi temi ha risposto: "Valdifiori? Fantascienza. Il problema del Palermo è nella ricerca di un playmaker, in quanto Brugman è stato battezzato come trequartista e non contando su Maresca in prospettiva futura, questo ruolo rimane scoperto. I nomi per ricoprirlo sono tanti, mi soffermerei su Stefano Sensi del Cesena, giocatore con caratteristiche simili a quelle di Verratti. Il centrocampista bianconero è entrato pure in orbita Milan, non mi stupirei che possa entrare in una papabile trattativa a fine campionato per il passaggio di Vazquez in rossonero. Su Foschi, rispetto al passato, c'è stata una chiara inversione di tendenza: il presidente smentiva categoricamente un suo ritorno, invece ora ha cambiato registro, con la volontà di riportarlo assolutamente in Sicilia. Più che probabile un suo ritorno". Concludendo, Ficarra, ha poi analizzato il prossimo match dei rosa a Bergamo contro l'Atalanta: "Con i neroazzurri importante uscire imbattuti e ritrovare l'appuntamento con i punti. Un buon risultato potrebbe essere un'iniezione di fiducia per la squadra. Non sarà una partita semplice, l'Atalanta viene dalla grande prestazione di Roma contro i giallorossi, inoltre l'assenza di Franco Vazquez, per squalifica, sarà un esame di maturità per testare i progressi del gruppo intravisti con la Lazio e nel primo tempo contro la Juventus".

Luca Matracia