Le piccole crescono. Dzeko non va
10 a Carpi e Frosinone. Le due matricole, si impongono (purtroppo) al momento giusto. Gli emiliani sfruttano alla grande la superiorità numerica sul Genoa, mentre i ciociari strappano al “Bentegodi” tre punti pesantissimi.
9 (come i punti di distanza dal Napoli) alla Juventus. I bianconeri passeggiano sul Palermo, e cominciano a scrivere i titoli di coda di un campionato che solo un girone fa sembrava compromesso.
8 all’Inter. I nerazzurri vincono e convincono contro il Napoli, giocando una grande partita, al termine della quale, risulta inevitabile qualche rimpianto per le tante occasioni perse per strada in precedenza.
7 alla Fiorentina. I viola interrompono il digiuno di vittorie nella sfida contro il Sassuolo, che de iure è una diretta concorrente, conquistando tre punti importanti per continuare la corsa al quarto posto, che qualifica direttamente ai gironi di Europa League.
6 (ma anche 6,5) all’Atalanta. Sotto 0-2, gli orobici hanno una reazione d’orgoglio che li porta ad un passo dal fermare la striscia positiva della Roma. I giri a vuoto dell’inizio del 2016, sembrano ormai lontani.
5 al Bologna. La squadra di Donadoni è ormai tranquilla, ma la prestazione contro il Torino è stata di livello veramente mediocre.
4 ad Armando Izzo. Con il secondo giallo rimediato per un fallo ingenuo su Letizia compromette la sua partita e quella del Genoa, fino a quel momento in vantaggio.
3 a Edin Dzeko. Il centravanti bosniaco doveva essere il valore aggiunto della Roma, ma le sue prestazioni ricordano quelle di Calloni ai tempi del Milan. Peccato, perché sulla carta il giocatore varrebbe tanto.
2 al Napoli. L’Inter ha giocato una grande partita, ma la squadra di Sarri sabato sera, aldilà della legittima Higuain-dipendenza, ha dimostrato ancora una volta di non essere ancora abbastanza solida mentalmente per poter reggere una lotta scudetto, abdicando definitivamente.
1 alla Roma. I giallorossi sprecano malamente il doppio vantaggio ottenuto a Bergamo, rischiando addirittura di perdere, non fosse stato per il sempiterno Totti. La distanza di sicurezza dall’Inter c’è ancora, ma certe occasioni non si possono sprecare.
0 allo spezzatino. A questo giro ci è andata pure bene che non ci è toccato il posticipo del lunedì, ma la continua frammentazione delle giornate è inutile e non ha senso, specie nel finale di stagione.
Redazione