La Roma va attaccata. Occhio al tridente

Assenze importanti per i giallorossi. La squadra di Garcia difetta in fase di contenimento.

La Roma va attaccata. Occhio al tridente

Non è stato un buon inizio di stagione per la Roma. Maluccio in campionato (tre vittorie che fanno testo il giusto), due pareggi evitabili e la sconfitta bruciante di Marassi. Decisamente male in Champions (sconfitta contro il Bate che quasi vanifica il pareggio nella prima giornata contro il Barcelona). La Roma non si può definire in salute. Difficile è il momento psicologico e complicata è la situazione degli infortunati. In molti si soffermano, lecitamente, sulle assenze di Dzeko, Totti e Keita. Se però in attacco i giallorossi hanno alternative importanti, con i velocissimi Salah, Gervinho e Iturbe (o Iago Falque), più complicata è la situazione della Roma nella zona centrale del campo. La squadra giallorossa in questo inizio di stagione palesa parecchie difficoltà, soprattutto in fase di contenimento, con una mediana incapace di arginare le sortite avversarie ed una linea di difesa che ha dato poche certezze e non ha mostrato grandi automatismi.

Con il rientro di Castan in difesa nell'undici titolare, Garcia potrà rimettere De Rossi nella posizione naturale di frangiflutti. La porosità della Roma nel settore centrale del campo può essere una chiave risolutiva per un Palermo che non difetta di giocatori bravi ad attaccare lo spazio in profondità. E che, soprattutto, rispetto alla Roma, ha ben poco da perdere.