Juve Stabia - Palermo 1-0, le PAGELLE. Troppo, troppo poco
Se Catanzaro era stato un segnale, Castellammare diventa conferma: il Palermo perde ancora (terza volta in quattro gare) e certifica la sua mediocrità. Prestazione simile a tante, troppe viste nel recente passato, di cui c’è davvero poco o nulla da salvare.
Joronen 6: Incolpevole sul gol, mette qualche rammendo qua e là senza strafare.
Bereszynski 5-: goffo ed impacciato quando nel primo tempo scivola in una potenziale buona occasione delle vespe, prova a far partire l’azione dalla destra ma con scarsi risultati.
(dal 70’) Corona 5,5: Ci prova, non basta, ma a quel punto era difficile fare di più.
Bani 5: Concede troppo spazio a Cacciamani sul gol che decide la partita e in generale appare un po’ compassato. Sostituito al 45’, da verificare l'entità del suo stop.
(dal 46') Peda 5,5: Entra a inizio ripresa ma il copione della gara è già scritto, non incide né positivamente né negativamente.
Ceccaroni 5: Come i compagni di reparto scala sempre in ritardo quando l’avversario riparte e concede metri. In impostazione nullo.
Pierozzi 4,5: Anche lui tragicomico quando scivola nell’occasione del gol stabiese, per il resto una gara opposta a quella di sabato 1 novembre contro il Pescara.
(dal 75’) Diakitè 6: Entra con grande voglia e fame, purtroppo il maliano da solo non può bastare per raddrizzare una partita ormai quasi finita.
Palumbo 5: Prestazione ai limiti della mediocrità, con poche giocate degne di nota, un giallo evitabile e tanti altri falli rischiosi. Una briciola in confronto a ciò che ci si aspetta dall’ex Modena.
(dal 62’) Vasic 6: Emblematico il fatto che il “migliore in campo” di giornata sia il serbo che, con grandissimo impegno, si limita a correre e a dare tutto. Ovviamente non basta, ma è da esempio per altri giocatori ben più incensati.
Ranocchia 4: Al netto di un atteggiamento arbitrale certamente discutibile, la prova del numero 10 riassume quella dell’intera squadra. Poche idee, confuse, tanto nervosismo e poche soluzioni. Il rosso rimediato a fine partita è da calciatore molto ingenuo.
Segre 5: Il dottore certamente non lesina impegno, ma ci si accorge di lui soltanto al 91’, e questo è un problema. Troppo poco, una frase che si potrebbe ripetere in loop per quasi tutti.
Augello 4,5: Anche per l’ex Cagliari si può prendere un frame della partita che riassume tutta la prestazione: la punizione mandata alle stelle con un tiro sbilenco. Tutto qui?
Brunori 5-: Prova a legare il gioco nella fase iniziale di partita, ma lentamente si adagia al ritmo generale e sparisce. Prende anche un giallo evitabile, sempre al netto di un arbitraggio discutibile.
(dal 62’) Le Douaron 5-: Unica giocata degna di nota una simulazione mal riuscita con palla già out. E insomma, avete già capito che anche questo è troppo poco.
Pohjanpalo 5-: Il finlandese, ormai sta diventando un'abitudine, si limita ad assistere alle prove incolori dei suoi compagni di squadra in balia degli avversari. È sempre vero che i terminali offensivi vanno serviti per valutarli meglio, ma così è davvero (indovinate un po’) troppo poco.